“Arrivammo subito per soccorrere e siamo rimasti per ricostruire”. A dieci anni dal terremoto di Amatrice, il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, ricorda le vittime del sisma del 24 agosto 2016 e rinnova l’impegno al fianco delle comunità colpite.
Alle 3.36 di quella notte una scossa di magnitudo 6.0, con epicentro ad Amatrice, diede avvio a una sequenza sismica che per mesi sconvolse l’Appennino centrale, colpendo Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
In pochi secondi centri storici come Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto furono ridotti in macerie. Le vittime furono 299, migliaia i feriti e le famiglie costrette a lasciare le proprie case.
“Fin dai primi drammatici momenti, la Croce Rossa Italiana si è mobilitata per garantire soccorso e protezione”, ricorda Valastro.
Il presidente della Cri sottolinea il lavoro svolto da oltre 4.200 tra operatori e volontari arrivati da tutta Italia, impegnati per giorni e settimane in coordinamento con il Servizio nazionale della Protezione Civile.
“A dieci anni da quella tragedia, sappiamo di aver mantenuto la promessa che facemmo alla popolazione in quei momenti di dolore e smarrimento: non vi lasceremo soli”, afferma Valastro.
Secondo il presidente, la Croce Rossa è rimasta accanto alle comunità anche dopo le prime fasi dell’emergenza, con un percorso costruito attraverso ascolto e dialogo con i territori.
Al centro dell’impegno, spiega Valastro, ci sono stati i più vulnerabili, attraverso un piano di ricostruzione orientato ai servizi sociali, sanitari, giovanili e culturali.
Nel cratere del sisma la Croce Rossa Italiana ha realizzato 16 opere, con interventi pensati per rispondere all’esigenza di ricucire la trama comunitaria spezzata dal terremoto.
“La ricostruzione di un territorio non è solo quella che rimette in piedi case e infrastrutture, ma anche quella che ricuce insieme i pezzi delle vite sconvolte dalla tragedia”, sottolinea Valastro.
In questa prospettiva, la Cri ha affiancato la popolazione del cratere sismico anche nel percorso di guarigione emotiva dal trauma, con progetti di supporto psicosociale che hanno raggiunto quasi 8mila persone.
Tra i segni della presenza continuativa della Croce Rossa sul territorio c’è anche la nascita del Comitato della Croce Rossa Italiana di Amatrice, costituito nel settembre 2022 e divenuto negli anni un presidio stabile al servizio della comunità.
“Ogni anno, in questo giorno, il nostro pensiero commosso va alle vittime di quel terremoto, alle loro famiglie, a chi vide affetti e ricordi crollare in pochi attimi”, dichiara ancora Valastro.
Il presidente ricorda anche l’impegno delle volontarie e dei volontari che non hanno mai fatto mancare la propria presenza accanto a chi aveva perso tutto, costruendo un legame profondo tra la Croce Rossa Italiana e le terre colpite dal sisma.
“Oggi vogliamo rinsaldare quell’abbraccio nato nel 2016 e rinnovare la promessa fatta allora alle comunità del Centro Italia: siamo con voi e continueremo a camminare al vostro fianco”, conclude Valastro.
Il presidente della Croce Rossa Italiana parteciperà nel pomeriggio alle commemorazioni istituzionali ad Amatrice.
L’impegno della Cri per le comunità colpite dal sisma è raccontato anche sul sito dell’Associazione, in una pagina dedicata all’anniversario del terremoto del Centro Italia.








