C’era attesa per  il giorno del vertice sulla ricostruzione tra il Commissario delegato, Gianni Chiodi, e il Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca.

Il Comissario ha esordito illustrando la relazione completa sullo stato dell’arte della ricostruzione, consultabile a questo link: http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Normative -e-Documenti/Documenti-del-Commissario-Delegato-per-la-Ricostru zione-Gianni-Chiodi.

«Il Governo vuole essere certo dei ritardi, se ci sono stati. Oggi la macchina la vediamo in movimento. Io ho sempre pensato una cosa che per prendere una decisione bisogna sapere, in questo momento noi stiamo acquisendo informazioni. Siamo d’accordo nel migliorare la qualità delle informazioni, ci sono molte cose nascoste sotto le carte, che non sono arrivate ai cittadini». Queste le prime parole del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, incaricato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, di seguire la ricostruzione post terremoto. «Perchè  i cittadini si formino un convincimento – ha poi osservato il ministro – devono sapere e perchè sappiano devono avere una buona comunicazione. Stiamo facendo un impegno collegiale per migliorare il quadro del sistema informativo sia per quanto riguarda i dati finanziari per per quanto riguarda i dati procedurali, sapere in altre parole quante pratiche – parlando di cose concrete – dell’Aquila e della sua periferia sono gia state istruite e quante lo saranno».  Per Barca ocorre «fare delle previsioni ragionevoli che consentano ai cittadini di sapere quanto altro tempo dovranno rimanere fuori le abitazioni».

Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha annunciato nel corso del vertice con il ministro  che è sua intenzione proporre al Presidente del Consiglio l’adozione di una Opcm che definisca i seguenti punti:

1- che dopo le prossime elezioni amministrative i poteri commissariali vengano trasferiti dal Commissario/Presidente ai Sindaci che saranno dotati, a seguito di una previsione dei costi della ricostruzione, di un adeguato budget finanziario;

2- permanenza in capo al Presidente della Regione dei poteri di indirizzo, coordinamento e programmazione economico-finanziaria con relativo compito di riparto delle risorse finanziarie tra i comuni, di monitoraggio della spesa e di alta sorveglianza;

3- costituzione di un ufficio di supporto al Presidente della Regione per l’espletamento dei compiti e delle funzioni allo stesso assegnati, la cui durata cessi al termine del mandato affidato al Presidente della Regione;

4-costituzione, a supporto del Presidente, di un comitato di pilotaggio costituito da tre/cinque componenti di alta professionalità.

«La conferma del vertice del Commissario è implicita nelle modalità del lavoro che stiamo facendo in questi giorni, già è stata fatta dal Governo, c’è ed avvertiamo tutti insieme, a cominciare dal Commissario, l’esigenza di snellire la governance, renderla più cogente così da adattarla anche al fatto che ci troviamo in una fase avanzata». Così  Fabrizio Barca  ha risposto  alla domanda di un giornalista sulla riconferma della struttura commissariale. Alla domanda dei giornalisti sulla richiste dei cittadini di partecipare alle iniziative volte alla ricostruzione della città, Barca ha risposto: «il colloquio con i cittadini deve sempre avvenire sui dati, appena la qualità dell’informazione rilasciata all’esterno potrà essere migliore, i cittadini potranno informarsi su questi dati». «Il Governo – ha poi affermato Barca – ha una forte fiducia del Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e la fiducia deriva proprio dalla sua lucidità con cui affronta, prima ancora che lo faccia il Governo, le problematiche legate al terremoto. Gianni Chiodi ci ha anticipato in questo e penso che useremo insieme l’esperienza dell’Aquila per i prossimi mesi. Non c’è fretta perchè per terminare la fase commissariale occorre verificare che le procedure siano a posto, gli Enti abbiano le risorse e le capacità per portala avanti. Secondo il ministro quello attuale “sarà per noi un Governo del fare che vuole costruire prototipi. Credo che con Gianni Chiodi potremo costruire un percorso che potrà essere utile anche per come si affronta, come si esce dalla fase emergenziale, quindi è un lavoro affascinante. I giudici saranno ovviamente i cittadini del territorio e spero che il loro giudizio alla fine sara’ positivo».

«La filiera resta, esaminerà come da accordi, entro aprile, le pratiche presentate entro il 31 agosto e continuerà ad esaminare anche quelle presentate successivamente».  Lo ha ribadito il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, nel corso delle varie riunioni con il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca. «Entro i prossimi giorni – ha fatto sapere il presidente della Regione Abruzzo – decideremo col Governo modi e tempi per le pratiche dei centri storici».

I temi predominanti dell’incontro: gli strumenti messi in campo per la ricostruzione e le misure per il rilancio economico del territorio colpito dal sisma del 6 aprile 2009. Il commissario Chiodi ha fornito al Ministro tutti i dettagli delle risorse spese fino ad oggi, con un quadro minuzioso e documentato delle attività svolte e dei processi in evoluzione. Dalle somme spese e quelle residue. Un miliardo e 379 milioni di euro disponibili in cassa su 3 miliardi e 704 milioni stanziati a febbraio 2010. Gia’ erogati, dunque, 2 miliardi e 325 milioni. Per l’emergenza sono stati erogati 751,355 milioni, mentre per la ricostruzione pubblica e privata sono stati spesi 527,14 milioni. Dei 2 miliardi stanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti è stata impegnata una somma pari a 1,046 miliardi, quindi il plafond disponibile è di 953,250 milioni.

Altro aspetto  sviscerato, i numeri della popolazione dopo il sisma. Ad aprile del 2009 le persone rimaste senza casa erano 67.459; oggi 33.476 persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, mentre 21.941 hanno un alloggio a carico dello Stato (Progetto Case, Map, affitti concordati e fondo immobiliare). I beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (Cas) sono complessivamente 11.609, con una diminuzione del 58,2% rispetto a 3 anni fa. Le persone alloggiate negli alberghi (-95,2%) e presso la caserma della Guardia di Finanza dell’Aquila (- 87,5%) sono ormai 433.

Sul tavolo anche la questione della rimozione delle macerie derivanti dai crolli e dalle demolizioni di edifici pubblici e privati. Solo nel mese di gennaio sono state rimosse oltre 20 mila tonnellate di macerie. Negli ultimi 4 mesi sono state trasportate 59 mila tonnellate. La media dei primi nove mesi del 2011 e’ di circa 6 mila tonnellate di macerie trasportate ogni mese, mentre negli ultimi quattro mesi la media e’ stata di circa 14 mila tonnellate, con un incremento del 139%. Si tratta di un risultato importante che incoraggia verso l’obiettivo del soggetto attuatore, Giuseppe Romano, che è quello di arrivare a trasportare 2 mila tonnellate di macerie al giorno.

Altro tema  discusso, quello dei Piani di ricostruzione: è stata espressa soddisfazione dal Commissario Chiodi per la consegna ufficiale da parte dei Comuni dei primi 24 piani di ricostruzione, che definiscono le modalità di intervento sui centri storici. Altri 35 Comuni presenteranno i piani nel corso del 2012. Secondo una stima della Struttura Tecnica di Missione, quelli già presentati costeranno 6,688 miliardi. I Comuni che hanno consegnato i piani alla Struttura commissariale sono: L’Aquila e le sue frazioni, Onna, frazione dell’Aquila, Bussi sul Tirino (Pe), Popoli, Barete (Aq), Cugnoli (Pe), Brittoli (Pe), Civitella Casanova (Pe), Barisciano (Aq), Rocca di Mezzo (Aq), Rocca di Cambio (Aq), Ofena (Aq), Ovindoli (Aq), Montebello di Bertona (Pe), Goriano Sicoli (Aq), Castel del Monte (Aq), Castelvecchio Calvisio (Aq), Santo Stefano di Sessanio (Aq), Villa Santa Lucia (Aq), Lucoli (Aq), Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere (Aq), San Nicola, frazione di Cocullo (Aq), Villa Sant’Angelo (Aq), Sant’Eusanio Forconese (Aq).

Chiodi ha toccato poi il tema della ricostruzione privata. L’Amministrazione comunale ha rilasciato in totale 11.428 contributi definitivi per il ripristino di edifici classificati “B”, “C” ed “E”. Reluis, dopo l’istruttoria tecnica delle domande, ha valutato positivamente 15.398 pratiche su 16.678 presentate, mentre l’istruttoria economica di Cineas si è conclusa con esito positivo per 13.358 domande su 16.467 presentate.

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