Terremoti, riparte la ricerca di Giuliani: “Possibilità di previsione con 24 ore di anticipo”

di Redazione | 03 Marzo 2020 @ 06:45 | ATTUALITA'
giampaolo giuliani
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L’AQUILA – “Un progetto di ricerca sui precursori sismici e sulla possibilità di poter prevedere i terremoti in una finestra temporale che va dalle 6 alle 24 ore, nel raggio d’azione delle nostre strumentazioni”.

Ad annunciarlo a L’Aquila Blog è Giampaolo Giuliani, ricercatore che da anni conduce studi sugli eventi sismici, diventato popolare dopo il terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila proprio con le sue controverse tesi sulla prevedibilità delle scosse.

A L’Aquila, Magliano de’ Marsi e Bazzano la Fondazione che porta il suo nome sta installando tre nuove centraline che serviranno a monitorare la fuoriuscita dal suolo del gas radon, da sempre considerato da Giuliani elemento precursore di terremoti.

“Da dieci anni ormai la Fondazione Giuliani sulla ricerca della fisica della terra sta portando avanti un incremento dell’attività scientifica attraverso anche la collaborazione di enti stranieri”, dice Giuliani.

“La nostra ricerca sperimentale si basa sul gas radon che fuoriesce dalla crosta terrestre e viene analizzato dai nostri rilevatori gamma, che ci permettono di poter leggere attraverso le anomalie che si evidenziano la possibilità che si verifichi un terremoto”.

Giuliani puntualizza che si tratta di “un incremento dell’attività scientifica: prima utilizzavamo solo l’analisi del gas radon che fuoriesce, adesso ogni stazione è provvista di un sistema per la lettura e l’analisi della variazione del campo elettromagnetico nella zona in cui avvengono i rilevamenti”.


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