Terremoti in Italia, localizzate oltre 16mila scosse nel 2020

In centro Italia l’evento di magnitudo maggiore è stato registrato a Capitignano

di Redazione | 11 Gennaio 2021 @ 09:36 | ATTUALITA'
localizzate oltre 16mila scosse nel 2020
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L’AQUILA – Secondo quanto riportato dall’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel 2020 la Rete Sismica Nazionale ha localizzato 16mila 597 terremoti sul territorio italiano e nelle zone limitrofe. Una media di circa 45 eventi al giorno, uno ogni 30 minuti circa.

Il terremoto più forte è avvenuto in Sicilia (Vittoria – Ragusa) il 22 dicembre 2020, con una magnitudo di ML 4.6 (Mw 4.4). Questa scossa si è verificata in un’area non molto sismica e che ha avuto pochissime repliche (aftershocks) per quella magnitudo: 3, di cui la maggiore di magnitudo 1.6. Proprio la Sicilia è la regione che ha registrato il maggior numero di scossa: 106 eventi di magnitudo pari o superiore a 2.5. Se contassimo anche i terremoti molto piccoli, probabilmente il primato sarebbe delle Marche e/o dell’Umbria. 

L’attività sismica del centro Italia, e precisamente della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia iniziata il 24 agosto del 2016 e proseguita negli anni successivi, è diminuita nel numero complessivo di scosse e soprattutto nel numero di eventi di magnitudo al di sopra di 2.0.  Nonostante ciò, i 6000 eventi registrati in questa rappresentano ancora  più del 30% dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale nello scorso anno. L’evento di magnitudo maggiore registrato in quest’area nel 2020 è avvenuto il 20 marzo 2020 alle ore 22:58 (Mw 3.5) presso Capitignano (AQ), nell’estremità meridionale della zona attivata nel 2016. 


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