Teramo, truffa incentivi impianti termici: il Gse chiede 4 milioni di euro per contributi illegittimi

Federconsumatori pronta ad assistere gli utenti vittime a loro volta di un raggiro

di Redazione | 05 Dicembre 2020, @10:12 | CRONACA
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TERAMO – La Federconsumatori, attraverso la sua struttura di Teramo, ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini coinvolti nella truffa degli incentivi per la sostituzione di impianti energetici nell’area di Giulianova, Teramo, Roseto degli Abruzzi, Campli, Corropoli, Tortoreto.

La maggior parte delle pratiche di richiesta dell’incentivo energetico (Conto Termico) per l’installazione di impianti di climatizzazione, termo-camini, stufe a pellet e scalda acqua, espletate nel giro di due anni, sono risultate corredate da falsa documentazione, in base alla quale il GSE ha erogato indebitamente, a numerosi soggetti privati, incentivi pubblici superiori al dovuto. Il consulente che ha gestito tali richieste, indagato dalla Procura di Teramo, si proponeva come intermediario tra l’acquirente del nuovo impianto e il fornitore (del tutto estranei al raggiro), falsificando le fatture di acquisto, producendo falsi formulari rifiuti e creando false immagini fotografiche dei vecchi impianti da sostituire per dimostrarne l’esistenza. In questo modo veniva indotto in errore il GSE che, sulla scorta della falsa documentazione prodotta, ha erogato contributi non dovuti. I cittadini si trovano doppiamente beffati: le somme da recuperare (circa 4 mln di Euro di contributi non dovuti) sono infatti il frutto di un raggiro e di una truffa messa in atto a danno non solo dello Stato, ma anche degli utenti, ignari di quanto stava accadendo.

Ora il GSE sta inviando le lettere ai cittadini per recuperare i contributi illegittimamente erogati, chiedendo la restituzione di ingenti somme illegittimamente percepite. Comprendiamo la necessità del GSE di recuperare le somme erogate a fronte di quella che si configura come un’abile truffa e sosteniamo il meritevole lavoro che sta svolgendo la Guardia di Finanza in coordinamento con la Procura, ma riteniamo fondamentale ascoltare, in questa vicenda, anche la voce dei cittadini raggirati. Per questo la Federconsumatori ha chiesto di avviare un’interlocuzione a livello istituzionale per rappresentare le ragioni dei cittadini ignari della pratica truffaldina messa in atto.

Gli sportelli della Federconsumatori sono a disposizione degli utenti coinvolti per l’assistenza e le informazioni del caso, i recapiti sono disponibili al seguente link: https://www.federconsumatoriabruzzo.it/sportelli/ 

Presso le sedi di consulenza sarà possibile richiedere:

  • una immediata sospensione dei termini di pagamento degli importi addebitati;
  • una volta ottenuta la sospensione, richiedere una verifica sugli importi da restituire e la possibilità, qualora dovuti, di una dilazione di pagamento, la più ampia possibile e senza l’addebito degli interessi di mora.

La Federconsumatori invita, inoltre, tutti i cittadini interessati dalla vicenda a non accettare o sottoscrivere modelli di reclamo che hanno il solo scopo di tutelare ulteriormente i soggetti responsabili di questa truffa.


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