Tempesta: “Alla Asl 1 occorre una seria e radicale revisione della macchina amministrativa”

di Francesco Simoni | 08 Ottobre 2021 @ 15:24 | ATTUALITA'
sciacallaggio Simone Tempesta
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L’AQUILA – Il segretario generale provinciale L’Aquila Fials Confsal Simone Tempesta chiede “che all’interno della Asl 1 L’Aquila, Sulmona, Avezzano ci sia una seria e radicale revisione della macchina amministrativa”. La Fials critica il comportamento dell’attuale dirigente Uoc personale.

“Nella giornata di ieri si è svolto il primo incontro di contrattazione alla Asl 1 Abruzzo da quando si è insediato il nuovo Manager – spiega Tempesta -. Le Organizzazioni Sindacali sono state convocate, nel rispetto delle misure di contenimento da Covid-19, in modalità video conferenza alle ore 15. L’unico punto all’ordine del giorno era Produttività anno 2019 e utilizzo residuo altri fondi anno 2019. Va sottolineato che il Manager dell’Azienda ha mantenuto la promessa di liquidare la produttività 2019 con la mensilità del mese di ottobre ponendo finalmente fine agli enormi ritardi accumulati dall’amministrazione nei confronti dei lavoratori e ha dichiarato la propria disponibilità a calendarizzare una serie di incontri per risolvere le varie problematiche che affliggono l’organizzazione della nostra azienda sanitaria: la stabilizzazione dei precari, l’utilizzo delle graduatorie di ASL extraregionali per stabilizzare i lavoratori che sono in servizio a tempo determinato, ∙ la redazione di una pianta organica attuale e veritiera che rispecchi pedissequamente la dislocazione del personale nelle varie unità operative, la redazione di un regolamento sulla mobilità interna, la piena applicazione del Ccnl, contratto collettivo nazionale del lavoro, 2016-2018, il regolamento per le progressioni orizzontali 2021 e il regolamento per la fruizione del buono pasto in base alle nuove sentenze”.

Tempesta prosegue affermando che “Appare, al contrario, Estremamente provocatorio il comportamento tenuto dall’attuale dirigente Uoc personale. La parte datoriale, infatti, ha convocato la riunione senza preventivamente inviare ai sindacati la documentazione necessaria per una corretta valutazione della proposta. La dirigente si è limitata ad una sommaria e poco chiara esposizione delle cifre riportate nella bozza di accordo. Nonostante le organizzazioni sindacali si siano dichiarate favorevoli ad una celere sottoscrizione, per permettere l’erogazione degli emolumenti; alla richiesta della Fials di invio della documentazione per via telematica prima di lunedì, giorno utile per la sottoscrizione, ha risposto che non avrebbe inviato un “bel niente” e che la documentazione poteva essere letta nel contesto stesso della sottoscrizione interrompendo poi la riunione profittando del fatto che il manager era convocato in una riunione a Pescara. L’atteggiamento tenuto è al limite del comportamento antisindacale ma la cosa più sconcertante è il trattamento riservato a tutti i lavoratori della ASL, gli stessi che quotidianamente con sacrificio ed abnegazione si recano sul posto di lavoro e sopperiscono alle carenze strutturali ed organizzative, gli stessi che ancora oggi fronteggiano l’emergenza Covid, gli stessi che ad inizio pandemia hanno svolto il loro lavoro con scarsissimi dispositivi di protezione individuale, gli stessi osannati dai balconi e dalle finestre pochi mesi fa. La medesima dirigente, appena 2 giorni fa, ha sottoscritto una deliberazione di rinnovo semestrale di tutti i contratti al personale a tempo determinato indicando poi negli allegati al provvedimento proroghe di 6 mesi, proroghe annuali e “proroghe retroattive”. Invitiamo il Direttore Generale a reprimere tutti i comportamenti che possano essere potenzialmente o fattualmente lesivi della dignità dei lavoratori e a far applicare tutti gli istituti contrattuali con la stessa rigidità che viene utilizzata per la verifica delle spettanze dell’indennità di turno”.

Tempesta conclude. “Ci sono infatti lavoratori che effettuano ben più delle sei reperibilità mensili previste, che non riescono a fruire del riposo settimanale, che lavorano per 12 ore consecutive e che non riescono a smaltire le ferie arretrate tanto che, in alcuni casi, non hanno neppure fruito del congedo ordinario previsto per il periodo estivo. A parere della scrivente Organizzazione Sindacale, all’interno della ASL 01, occorre una seria e radicale revisione della macchina amministrativa”.


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