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Teatro San Filippo Neri, Il Passo Possibile: “Non solo eventi, serve una gestione stabile

Teatro San Filippo Neri, Il Passo Possibile: “Non solo eventi, serve una gestione stabile
Con l’approvazione della convenzione per la gestione dell’ex Chiesa Teatro San Filippo Neri si chiarisce il quadro giuridico e si restituisce alla città uno spazio culturale strategico, proprio nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

Con l’approvazione della convenzione per la gestione dell’ex Chiesa Teatro San Filippo Neri si chiarisce il quadro giuridico e si restituisce alla città uno spazio culturale strategico, proprio nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

Il gruppo politico Il Passo Possibile, con Americo Di Benedetto, il presidente Fabrizio Ciccarelli e i consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia, prende atto del lavoro svolto e del risultato raggiunto, sottolineando però la necessità di aprire ora la fase cruciale dell’assegnazione della gestione.

La convenzione prevede che il teatro sia concesso in gestione globale al Comune per sei anni, con possibilità di rinnovo, sia in forma diretta sia indiretta. Una prospettiva che, secondo il gruppo, deve tradursi in una programmazione di lungo periodo e non limitarsi agli eventi del 2026.

Un teatro che viva tutto l’anno

“Il Passo Possibile” ricorda di aver più volte evidenziato le difficoltà di un centro storico in ripresa ma ancora privo di una strategia pubblica organica di ricostruzione urbana e sociale. Restano nodi irrisolti: carenza di servizi essenziali, a partire da scuole e parcheggi, attività commerciali che chiudono, scarse occasioni di socialità e giovani in cerca di spazi di aggregazione stabile.

In questo contesto, il Teatro San Filippo può rappresentare una risposta concreta, a patto che non si trasformi in un semplice contenitore per eventi sporadici. L’obiettivo deve essere quello di un teatro vivo anche nelle ore diurne, presidio culturale permanente, spazio di incontro e motore di socialità ed economia diffusa.

Il bando come scelta strategica

Se, come affermato dal sindaco, la riapertura costituisce “un ulteriore tassello nel percorso di rinascita culturale e sociale del nostro territorio”, la gestione dovrà essere coerente con questa ambizione: radicata, partecipata e capace di fare rete ben oltre il 2026.

Il gruppo auspica quindi un bando costruito con una visione chiara e coraggiosa, orientato alla qualità progettuale e alla continuità strutturata, valorizzando associazioni e raggruppamenti locali attivi nei settori del teatro, dello spettacolo, della danza e della formazione artistica.

La programmazione, secondo “Il Passo Possibile”, non dovrebbe limitarsi al calendario celebrativo ma includere laboratori, corsi, prove aperte, residenze artistiche, attività per le scuole e iniziative per giovani e famiglie, trasformando il Teatro San Filippo in un laboratorio permanente di produzione culturale e non in una semplice location da affittare.

Il 2026, sottolineano, deve rappresentare l’inizio di una nuova stagione e non una parentesi destinata a chiudersi con le celebrazioni.