Teatro, morte di Piera degli Esposti. Il ricordo del sindaco

di Redazione | 14 Agosto 2021 @ 17:12 | IL MONDO DELLO SPETTACOLO
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L’AQUILA – E’ morta all’età di 83 anni l’attrice Piera Degli Esposti. Malata da tempo, era ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma.
 
“È stato questo teatro, è stata questa città che mi ha dato la possibilità di diventare un’attrice, com’è oggi, con un consenso così alto”. Così diceva di lei e dell’Aquila Piera degli Esposti, memorabile interprete della pazza di Chaillot. 
 
Piera Degli Esposti ha molto amato la nostra città e ne ha vissuto alcuni dei momenti più drammatici. Testimoni dell’epoca raccontano della sua entrata teatrale all’interno dell’aula consiliare del Palazzo del governo, nel pieno di un difficile e teso confronto sul capoluogo di regione. All’epoca, registi e attori vivevano quotidianamente la città.
 
Piera arriva all’Aquila alla fine degli anni Sessanta quando, nel piccolo teatro all’avanguardia di Roma, il Centouno, Luciano Fabiani e Errico Centofanti scovano dei giovani artisti, Antonio Calenda, Piera Degli Esposti e Gigi Proietti che, all’Aquila, furono protagonisti della prima e fortunata messa in scena di Operetta di Gombrowiez.
 
Calenda, Proietti e Degli Esposti sono cresciuti artisticamente e professionalmente all’Aquila e a questa città sono rimasti sempre legati.
 
Piera, ha dato anima e spessore di alto valore artistico a spettacoli di risonanza nazionale, come la Cortigiana, la Figlia di Iorio, la Pazza di Chaillot, Arden di Feversham e Antonio e Cleopatra.
 
Percorreva  L’Aquila in lungo e in largo quando doveva memorizzare le parti di uno spettacolo, rapita e tranquillizzata dalla sua bellezza.
 
Piera, donna forte e fragile allo stesso tempo, artista di grande temperamento e donna capace di passioni totalizzanti è il teatro in Italia.
 
Insieme a Giampaola, Fabiani e Centofanti ha contribuito a costruire quel percorso culturale, solido e unico, che a distanza di quasi sessant’anni, L’Aquila e l’Abruzzo ne possono ancora beneficiare.
Grazie Piera!”.
 
È il ricordo del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi,  nel commentare la scomparsa dell’attrice Piera Degli Esposti.
 
***
 
Il teatro il suo primo grande amore, poi arrivarono il cinema e gli sceneggiati tv. Il mondo dell’arte perde oggi una grande attrice, protagonista dell’interpretazione, la cui cifra stilistica è stata quella di essere riuscita a rappresentare i personaggi più diversi sfruttando con disinvoltura ogni mezzo.
 
Lei che aveva una spiccata dote attoriale, lei che ha lavorato con registi dalla caratura differente e di epoche altrettanto differenti: dai fratelli Taviani a Tornatore, da Pasolini a Sorrentino. Nata a Bologna nel 1938, si è formata a teatro sotto l’egida di registi come Antonio Calenda, Nando Gazzolo fino a Gigi Proietti. Importa al cinema la sua tecnica imparata sui palcoscenici teatrali; non a caso i suoi primi ruoli hanno dei forti legami con il teatro, come nel Medea di Pasolini. Oppure nel fortunato sceneggiato Rai “Il conte di Montecristo” o ancora ne “Il Circolo Pickwick” di Gregoretti. Poi arriveranno Luigi Zampa, Nanni Moretti, Cinzia Th Torrini, Lina Wertmuller, Marco Bellocchio. Ed ancora Giuseppe Tornatore ne “La sconosciuta”, Paolo Sorrentino ne “Il divo”. Una carriera lunga e proficua, divisa tra il cinema impegnato e la commedia, senza mai disdegnare i prodotti più pop ad uso del mercato generalista televisivo. Carriera costellata da premi: due i David di Donatello vinti, per “L’ora di religione” (2002) di Marco Bellocchio e per “Il divo” (2009) di Paolo Sorrentino.

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