Taranta tra gli assessori riconfermati: “Per continuare il lavoro fatto in cinque anni”

di Alessio Ludovici | 07 Luglio 2022 @ 06:15 | POLITICA
Taranta
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L’AQUILA – Una delle novità della passata giunta Biondi. Fabrizio Taranta, subentrato in corsa, con il rimpasto post regionali quando sono usciti Imprudente e Liris. Nei due anni precedenti, dal 2017, in consiglio comunale con la lista Noi Con Salvini, e presidente della IV Commissione fino, per l’appunto, al 2019 con la prima nomina in giunta.

Un nome poco noto all’epoca, molto di più ai suoi compaesani di Arischia, Taranta è uno dei quarantenni terribili del centrodestra. All’Ambiente si è dato da fare, il personale ha apprezzato ci raccontavano tempo fa in qualche chiacchiera informale. Fare, ma anche ascoltare e imparare quando serve, qualità che in politica non vanno sempre per la maggiore, al di là dei colori politici come si suol dire. Alle elezioni 2022 di nuovo l’elezione in consiglio e quindi la nomina in giunta con sempre le deleghe all’Ambiente. Settore in cui si è lavorato in questi anni soprattutto per mettere a sistemati tanti piccoli tasselli di verde urbano e attrezzato di cui c’era poca contezza, spesso difficoltà di gestione e manutenzione.

L’Aquila oggi è al 3° posto per aree ludiche e verdi attrezzate, terzo posto in Italia secondo uno studio dell’anno scorso del Sole 24 Ore. Un risultato oggettivo. Sembra migliorata la manutenzione del verde in molte aree, anche grazie ad interventi che la facilitano e faciliteranno parecchio, nuovi impianti irrigui. E sono arrivati anche progetti innovativi, quelli in fatto di clima, quelli sugli impollinatori selvatici. Ma anche interventi apparentemente meno importanti ma segno di attenzione, le nuove insegne funebri ad esempio che sembrava uno dei quei piccoli ma irrisolvibili problemi della città. L’Ambiente è tra i settore meno “calcolati” pubblicamente e anche politicamente quando si tratta di assegnare le risorse, eppure ha competenze pesantissime: rifiuti, boschi e foreste, parchi urbani, protezione civile, fiumi, gli animali domestici e il randagismo, laghi, tanti aspetti della salute pubblica, della vita rurale e pastorale. Acqua, aria, cielo e terra, è l’assessorato dove si curano queste cose e non è facile. C’è ancora tanto da fare, le emergenze climatiche non aiutano, anzi. 


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