Tar blocca poligono di tiro Colle San Mauro, avv. Corti: “Sentenza storica”

di Redazione | 11 Febbraio 2021, @10:02 | CRONACA
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L’AQUILA – L’attività del poligono di tiro di Colle San Mauro, deve cessare immediatamente: lo ha stabilito la sentenza del TAR dell’8 febbraio scorso. Una sentenza storica che fa da monito a tutte le amministrazioni perché i territori di uso civico siano utilizzati per il bene della collettività.

Il ricorso di alcuni abitanti di S. Vittorino, che hanno poi costituito l’Associazione per la tutela di S. Vittorino Amiterno, è stato presentato contro la Regione Abruzzo e contro i Comuni dell’Aquila e di Pizzoli, per l’annullamento della concessione/contratto stipulata dal Comune di Pizzoli con l’Associazione “Amiternum Accademy”.

Questo il commento alla sentenza dell’avvocato Fausto Corti che si è occupato del ricorso al Tar “Questa sentenza fa giurisprudenza perché stabilisce che per la concessione delle terre di uso civico a privati imprenditori è necessario che ci sia un beneficio per la collettività che non si esaurisce con il pagamento di un canone concessorio. Se questa sentenza trovasse conferma segnerebbe uno stop a quella cattiva prassi che soprattutto le amministrazioni comunali adottano, di concedere a privati imprenditori le aree di uso civico senza che ci sia una ricaduta sugli abitanti oltre al pagamento del canone concessorio”.

Ad aprile si discuterà un ricorso davanti al Commissariato agli  usi civici d’Abruzzo  e l’Associazione  per la tutela di San Vittorino Amiterno si augura che stabilisca che Colle San Mauro è uso civico di San Vittorino e non di Pizzoli.

Tanti i punti oscuri di questa assurda vicenda, primo fra tutti che il Comune dell’Aquila sia stato il grande assente perché non si è costituito parte civile.

Come ci ricordano le parole del compianto Giovanni Cialone, in prima linea in questa battaglia, “per discutere la causa, non avendo San Vittorino l’Amministrazione Separata, il giudice commissario agli usi civici aveva invitato a costituirsi il Comune dell’Aquila (in rappresentanza dei frazionali) ed il Comune di Pizzoli. Il Comune dell’Aquila è risultato contumace. Il Comune dell’Aquila non si è costituito perché (il sindaco) non ha ritenuto di firmare la delega all’Avvocatura Comunale. Fatto gravissimo, non era mai successo”.

“Questa prima sentenza ci rassicura e ci fa stare un po’ più sereni – dichiarano alcuni dei cittadini ricorrenti – anche perché l’attività del poligono ha reso la nostra quotidianità invivibile. Ormai il sabato e la domenica mattina ci alzavamo aspettando le 10, ora in cui avrebbero iniziato a sparare.  Era impossibile stare in casa, leggere, studiare, riposare, perché il rumore degli spari era davvero insostenibile. Un pensiero in questo momento va a Giovanni Cialone che ci ha fatto incontrare e ci ha motivati. La sua morte ha spinto alcuni di noi ad esporci con il solo obiettivo del rispetto dei nostri diritti. Invitiamo quanti  si sentono vittime di ingiustizie e di soprusi a non sopportare, ma a mettersi insieme ed agire”.


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