Tamponi di massa, Pompei (Asl): “Postazioni informatiche e referti in tempo reale”

240 i medici che finora hanno dato disponibilità a collaborare

di Matilde Albani | 02 Dicembre 2020 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La caccia all’asintomatico voluta dal governatore, Marco Marsilio, entrerà nel vivo questo fine settimana sull’Aquila, Avezzano e Sulmona. Da venerdì a domenica si potranno effettuare i tamponi  antigenici in forma gratuita. Nel capoluogo, saranno 40mila i test della Abbott da somministrare per tracciare l’istantanea epidemiologica su una fetta importante della popolazione residente o dimorante.

“La Asl in queste ore è impegnata al massimo – dice a Laquilablog, Domenico Pompei direttore del  Dipartimento Igiene e Prevenzione della Asl 1 –  abbiamo organizzato un sistema informatico gestito direttamente dalla nostra struttura per tracciare tutti i nominativi e, soprattutto, l’esito dei referti. Le postazioni – precisa – saranno presenti su tutti i punti di prelievo e i dati verranno inseriti in tempo reale”.

Insomma, c’è fermento. Una procedura organizzata solo da 15 giorni e, soprattutto, con poche forze a disposizione, necessita di una serie di aggiustamenti logistici e non solo. Due mesi fa, questo tipo di screening sarebbe stata un’arma importante. Adesso, anche se i buoi sono scappati dalla stalla, è altrettanto importante consentire di scoprire tra 1.500 e 3.000 contagiati per contribuire alla diminuzione della curva del contagio.

“Difficile arrivare ad un auspicato 60% per cento – dice Pompei-  i tempi per la comunicazione e far passare il messaggio sono stati stretti”.

“Su L’Aquila sono previste 35 postazioni, con due linee di prelievo con almeno due sanitari e personale della Protezione Civile  – dice Pompei –  finora sono stati 240 i medici che hanno dato la loro disponibilità a collaborare, ma abbiamo coinvolto anche veterinari, personale della Asl, infermieri  e biologi dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo”.

Ma in che tempi arriveranno i risultati? 

“Una volta effettuato il test –  dice Pompei –  si può tornare a casa. Se la persona risulta positiva, sarà  subito contattata e messa in quarantena, e soprattutto il giorno verrà fatto  il tampone molecolare di controllo”.

Ora bisogna solo aspettare che la popolazione risponda all’appello e augurarsi che la macchina organizzativa rispetti le aspettative.

 

 


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