Tampon Tax, il Pd dell’Aquila chiede sconti nelle farmacie comunali

di Redazione | 21 Ottobre 2021 @ 18:00 | POLITICA
Stefano Albano ed Eva Fascetti
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L’AQUILA – Una mozione per chiedere al Comune di L’Aquila di applicare sconti sugli assorbenti igienici femminili venduti nelle proprie farmacie comunali e promuovere, a livello regionale, un piano di agevolazioni per l’acquisto dei prodotti mestruali rivolto alle fasce economicamente più svantaggiate.

E’ l’iniziativa del consigliere del Partito Democratico Stefano Albano, presentata questa mattina in conferenza stampa. Presente anche Eva Fascetti, coordinatrice Donne Dem L’Aquila.

La mozione arriva dopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del “Documento Programmatico di Bilancio” nel quale è stata inserita la riduzione al 10% dell’IVA sui “prodotti assorbenti per l’igiene femminile”, attualmente tassati al 22% come i beni di lusso.

“La decisione del Governo, sebbene non definitiva in quanto subordinata all’esame della Commissione Europea e alla discussione in Parlamento della Legge di Bilancio, rappresenta un grande passo in avanti che non centra tuttavia l’obiettivo finale: l’applicazione dell’aliquota minima al 4% per equiparare i prodotti mestruali ai beni primari, per arrivare a una totale detassazione”, ha commentato Albano.

Sulla questione si è rafforzata, negli ultimi anni, la mobilitazione della società civile e degli enti locali. “Il “Tampon Tax tour”, promosso dalla consigliera fiorentina dem Laura Sparavigna che ha girato l’Italia per sensibilizzare le amministrazioni sul tema, dallo scorso luglio ha mappato circa 150 comuni che hanno già facilitato l’accesso ai prodotti igienico-sanitari femminili con misure locali. Sono state inoltre raccolte più di 600mila firme nell’ambito della campagna Il ciclo non è un lusso a favore dell’abbattimento fiscale su tali prodotti”, ha detto Eva Fascetti che con la Conferenza delle donne democratiche ha sostenuto e partecipato attivamente all’iniziativa insieme ai collettivi Tocca a Noi e Onde Rosa.

“La mia mozione – ha spiegato Albano – ricalca provvedimenti analoghi adottati da altri enti locali ed intende rafforzare la campagna nazionale a favore di un intervento risolutivo in legge di bilancio. La tassazione extra sugli assorbenti si traduce in costi ingiustificati e non sempre sostenibili da parte delle donne e delle famiglie. Questi prodotti devono essere considerati per ciò che sono: beni necessari e non di lusso. Si tratta di una questione economico sanitaria concreta e di una inaccettabile discriminazione fiscale di genere, sulla quale è giusto che gli enti locali prendano posizione e facciano la loro parte”.

Oltre alla richiesta di sconti sui prodotti igienico-sanitari femminili (tamponi, assorbenti, coppe e spugne mestruali), da applicare di concerto con l’AFM, e alla promozione di una migliore educazione sull’uso di questi prodotti, la mozione affronta il tema della “povertà mestruale”, cioè la disparità e le discriminazioni di classe e di genere legate al ciclo mestruale.

“La tampon tax – ha sottolineato Albano – va a di pari passo con il cosiddetto “period poverty”, due temi su cui l’Italia è molto indietro rispetto agli altri paesi europei. La mozione pone quindi particolare attenzione alle fasce economicamente più svantaggiate alle quali è giusto garantire, in tutti i casi, l’accesso ai prodotti sanitari mestruali. A tal proposito, la proposta sollecita uno studio qualitativo sulle fasce economicamente più a rischio e una conseguente ricognizione, a livello regionale, sulla fattibilità di un piano di agevolazioni economiche rivolto alle fragilità”.

“Oltre la battaglia sul piano economico e politico c’è quella culturale – ha concluso il consigliere dem – L’equiparazione degli assorbenti a prodotti non di prima necessità porta con sé un messaggio distorto. Spero che l’amministrazione accolga favorevolmente questa iniziativa”.


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