Taglio degli alberi a Corfinio: dibattito tra sindaco e comitati cittadini

di Redazione | 22 Febbraio 2024 @ 16:20 | AMBIENTE
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SULMONA (AQ) – I Comitati cittadini per l’ambiente hanno chiesto al Sindaco di Corfinio, Romeo Contestabile, di fornire spiegazioni in merito alla decisione del Comune di tagliare diversi alberi, di grandi dimensioni, nei pressi della Basilica di San Pelino. In particolare hanno chiesto se alla base della decisione esiste una relazione di esperti qualificati che attesti la necessità ed inevitabilità del taglio per malattia e/o pericolosità.

La risposta del sindaco è stata: “La nota in oggetto perviene con notevolissimo ritardo sul problema ambiente è per nulla adeguata alla tutela ambientale. Si puntualizza che nel 1961 l’allora Unione Sovietica per due mesi sperimentò giornalmente ordigni nucleari in Nuova Zemlja senza che nessuno abbia mosso un dito o scritto a tutela dell’ambiente tant’è che i fatti si riproposero con danni ingentissimi all’ambiente e con danni alla salute umana visti i notevoli casi di neoplasie tiroidee e non solo. Dove eravate? Chernobyl! La foresta amazzonica! Cina! Il problema piante di Corfinio frutto di beghe o strafalcioni ideologiche non sarà di certo l’unico responsabile del danno ambientale perché credo che gli scriventi dispongano di un’automobile a benzina o diesel più dannosa delle piante che sono e che verranno abbattute, ben poca cosa rispetto all’integrità e alla vita degli esseri umani. Come ha notato l’insipienza di chi sperperando soldi pubblici ha fatto realizzare i cosiddetti marciapiedi oltraggio al buon senso all’umana diligenza e prudenza.”

Secondo i comitati cittadini per l’ambiente “la lettera del Sindaco prosegue sostenendo che gli alberi abbattuti o da abbattere sono pericolosi, senza però allegare alcuna documentazione che ne attesti l’asserita pericolosità”.

Questa la loro risposta al sindaco: “Sig. Sindaco, la ringraziamo per la sua risposta alla nostra lettera, ma non possiamo esimerci dall’osservare che lei, anziché fornire chiarimenti, ha preferito ‘gettare la palla in tribuna’, come si dice in gergo. Ha, cioè, spostato il discorso su tematiche universali, chiamandoci per di più in causa in modo alquanto bizzarro. Nel 1961 molti di noi o erano bambini o non erano neppure nati. Anche noi potremmo chiederle dove era lei nel 1961, ma non lo facciamo perché rischieremmo di apparire ridicoli. Non comprendiamo, peraltro, perché se la prende solo con l’Unione Sovietica e non anche con gli Stati Uniti che, negli anni compresi tra il 1945 e il 1958, effettuarono numerose esplosioni nucleari nell’atollo di Bikini. Quanto a Chernobyl furono gli ambientalisti che, dopo il gravissimo incidente, si batterono per il referendum che mise al bando le centrali nucleari nel nostro Paese e che l’attuale governo sta invece riproponendo. Così come non comprendiamo perché lei tiri in ballo l’Amazzonia, quando sono proprio i difensori della foresta amazzonica che non di rado pagano con la vita il loro impegno ambientalista. Non vediamo, inoltre, cosa c’entri la Cina, a meno che lei non voglia riferirsi alle emissioni di C02. In questo caso le facciamo notare che le emissioni pro capite di anidride carbonica in Cina, nell’anno 2021, sono state di 8,7 tonnellate, mentre nello stesso anno le emissioni pro capite negli Stati Uniti sono state di 14,2 tonnellate. Aggiungiamo che non riusciamo a seguire il suo ragionamento sull’uso delle auto (che sicuramente va limitato incentivando il trasporto pubblico), quasi che il possesso di un’auto tolga al cittadino il diritto di chiedere notizie relative al taglio di alberi. Le rinnoviamo, in conclusione, la nostra richiesta: in merito al taglio degli alberi deciso dalla sua amministrazione esiste una relazione di esperti del settore (agronomo, botanico) che attesti la necessità ed inevitabilità del taglio?”.


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