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Tagliacozzo, truffa del finto postino: l’avviso di Poste Italiane

foto Poste Italiane pensioni gennaio
In relazione al recente episodio della “truffa del finto postino” verificatosi a Tagliacozzo ai danni di un’anziana signora, Poste Italiane informa che nessun dipendente dell’azienda è autorizzato a effettuare controlli domiciliari di qualsiasi genere su titoli, libretti di risparmio o pensioni, banconote o monete in possesso dei cittadini.

In relazione al recente episodio della “truffa del finto postino” verificatosi a Tagliacozzo ai danni di un’anziana signora, Poste Italiane informa che nessun dipendente dell’azienda è autorizzato a effettuare controlli domiciliari di qualsiasi genere su titoli, libretti di risparmio o pensioni, banconote o monete in possesso dei cittadini.

Allo stesso modo, nessun operatore è autorizzato a richiedere somme di denaro a integrazione di operazioni postali o effettuate allo sportello.

L’invito ai cittadini: diffidare da richieste sospette

L’azienda invita quindi i cittadini a diffidare di qualsiasi persona che, qualificandosi come “dipendente di Poste Italiane”, si presenti per strada, telefonicamente o direttamente presso le abitazioni con il pretesto di effettuare verifiche di qualsiasi tipo, richiedere denaro o oggetti di valore o controllare dati riservati.

Poste Italiane invita inoltre a restare aggiornati su come difendersi dalle truffe consultando la sezione dedicata del proprio sito, dove sono disponibili vademecum, videopillole, podcast e infografiche utili a riconoscere i tentativi di frode, in particolare quelli legati alla rete e ai contatti telefonici.

I consigli per difendersi dalle truffe

Tra le principali indicazioni fornite dall’azienda ai cittadini ci sono alcune regole fondamentali per evitare raggiri:

  • riconoscere la provenienza di e-mail, sms e telefonate sospette;
  • non avere fretta e prendersi il tempo necessario per verificare le richieste ricevute;
  • prestare attenzione a proposte troppo vantaggiose o a promesse di guadagni facili;
  • verificare sempre le pagine web su cui si effettuano acquisti online;
  • usare cautela nella gestione di dati personali, informazioni e documenti;
  • mantenere aggiornati software e password.

Poste Italiane ricorda inoltre che né Poste Italiane S.p.A. né PostePay S.p.A. chiedono dati riservati come utenze, password, codici di sicurezza o dati delle carte di pagamento tramite e-mail, sms, chat sui social network o operatori di call center. Quando vengono richieste queste informazioni, si tratta con ogni probabilità di un tentativo di frode.