TAGLIACOZZO – Servizio straordinario di controllo del territorio nella nottata tra sabato e domenica da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo. L’attività, predisposta per contrastare l’illegalità diffusa, i reati predatori e lo spaccio di stupefacenti, ha riguardato anche la prevenzione degli illeciti stradali e delle cosiddette “stragi del sabato sera”.
Il dispositivo, composto da 10 pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni dipendenti, è stato dispiegato nelle aree ritenute più sensibili sotto il profilo della sicurezza non solo nel territorio comunale di Tagliacozzo, ma anche nei centri abitati tra Marsica, Piana del Cavaliere e Valle Roveto.
Nel corso dei controlli sono state identificate 121 persone. Verifiche sono state effettuate anche nei confronti di soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione o ad altre misure restrittive, per i quali è previsto l’obbligo di permanenza in casa nelle ore serali e notturne.
Alcol e droga alla guida: un deferimento, sanzioni e segnalazione alla Prefettura
Sotto il profilo della sicurezza stradale, i militari hanno sottoposto a verifica 67 veicoli e contestato 5 violazioni del Codice della Strada. Numerosi anche i controlli con drug test e alcool test, finalizzati a prevenire incidenti legati all’assunzione di sostanze stupefacenti o bevande alcoliche prima di mettersi alla guida.
Nell’ambito dell’attività è stata deferita una persona sorpresa al volante con un tasso alcolemico superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente. Un’altra persona, trovata in possesso di circa 2 grammi di cocaina per uso personale, è stata segnalata alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
Verifiche nei locali: controllati tre esercizi pubblici, accertamenti sul “daspo urbano”
Durante il servizio i Carabinieri hanno effettuato controlli anche su tre esercizi pubblici aperti fino a tarda notte. Le verifiche, di natura amministrativa, hanno incluso l’identificazione degli avventori, per accertare l’eventuale presenza di soggetti destinatari del divieto di accesso ai locali pubblici, il cosiddetto “daspo urbano”.
Come previsto dalla normativa e richiamato nella comunicazione, le persone arrestate o deferite sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva; gli atti adottati dalla polizia giudiziaria sono soggetti a verifica e convalida da parte dell’Autorità giudiziaria.







