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Ore 05:02, giovedì 29 febbraio 2024

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LAVORO

Fondazione Carispaq, ANCE e ASE – CPT dell’Aquila presentano il progetto di formazione “Lavoro per l’inclusione”

L’AQUILA – E’ stato presentato questa mattina presso la sede della Fondazione Carispaq all’Aquila il progetto di formazione “Lavoro per l’inclusione” destinato ai richiedenti protezione internazionale e ai cittadini stranieri in condizione di vulnerabilità promosso dalla Fondazione Carispaq, dall’ANCE L’Aquila e dall’ESE – CPT (ente paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia) della provincia dell’Aquila.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle celebrazioni della XI Giornata Europea delle Fondazioni, ricorrenza istituita per promuovere l’impegno delle realtà filantropiche in Europa. E’ intervenuto il Prefetto dell’Aquila S.E. Cinzia Torraco alla presenza del Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, del Presidente di ANCE L’Aquila Gianni Frattale, del Presidente dell’ESE – CPT Sergio Palombizio e del Vicepresidente ESE – CPT Pietro Di Natale.
Il progetto, illustrato dal Segretario Generale della Fondazione Carispaq David Iagnemma, dal Direttore di ANCE L’Aquila Lucio Cococcetta e dalla coordinatrice dell’ente di formazione Valentina Scenna, prevede un percorso di formazione nel settore edile presso la Scuola dell’ESE – CPT di San Vittorino  – L’Aquila, destinato ai rifugiati e ai richiedenti protezione internazionale. Si tratta di un esempio efficace di sinergie tra istituzioni private ed un modello virtuoso di integrazione attraverso politiche del lavoro.
L’incontro si è concluso con l’intervento del prefetto dell’Aquila S.E. Cinzia Torraco che ha inquadrato il progetto nell’ambito degli strumenti legislativi messi in campo dal Governo, sottolineando come la presenza dei richiedenti asilo sia notevolmente aumentata in queste ultime settimane anche nel territorio della provincia dell’Aquila, dove sono circa mille i migranti. “Per questa ragione, ritengo, sono più che mai auspicabili – ha aggiunto il prefetto – le iniziative progettuali territoriali virtuose – della medesima tipologia di quella che oggi qui si presenta – perché testimoniano palpabilmente che si può, anche in un quadro congiunturale delicato e inedito, mettere a sistema e ottimizzare le buone prassi di livello locale che cercano, si sforzano di superare e di oltrepassare la dimensione emergenziale per accedere a un livello più avanzato di governo prospettico del fenomeno migratorio, parte integrante della nostra temperie contemporanea.
Fino ad ora sono state realizzate quattro edizioni del corso e domani, 3 ottobre, inizierà la quinta che avrà, come le altre, una durata di 80 ore di cui 16 di formazione teorica obbligatoria per entrare in cantiere, a cui si aggiungono altre 64 di formazione pratica con un percorso di alfabetizzazione della lingua italiana. Grazie a questo strumento sono stati formati 53 ragazzi di cui 35 assistiti dalla Caritas e 18 dall’ Arci dell’Aquila. Questo progetto è una delle prime esperienze in Italia che mira, attraverso un utile percorso di formazione, all’inserimento socio lavorativo e all’integrazione in un settore, quello edile, in cui c’è estremo bisogno di figure specializzate; in questo modo si garantisce l’ingresso nel mondo del lavoro a persone svantaggiate e al tempo stesso si aiutano le imprese a reperire le figure professionali necessarie. 
“La Fondazione Carispaq – ha dichiarato il Presidente Domenico Taglieri – ha sostenuto questo progetto e continuerà a promuovere iniziative di questo tipo perché sono indispensabili per creare vera   uguaglianza sociale. Le Fondazioni italiane destinano ogni anno circa 50 milioni di euro ad iniziative volte a favorire l’inclusione lavorativa, coinvolgendo oltre 30mila persone. Questa presentata oggi rappresenta anche un’esperienza pilota in Italia che può diventare un modello di vera integrazione. Dando gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro ai migranti che arrivano sul nostro territorio – ha concluso Taglieri – si dà loro la possibilità concreta di realizzare condizioni di vita migliori, quelle aspirazioni che li hanno portati a scappare dai loro Paesi”. 
La Giornata Europea delle Fondazioni è un’occasione per promuovere l’impegno delle oltre 147.000 fondazioni e realtà filantropiche che in Europa sostengono, con erogazioni che valgono oltre 60 miliardi di euro annui, organizzazioni del Terzo Settore e progetti per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa è coordinata a livello europeo da DAFNE (Donors and Foundations Networks in Europe), mentre in Italia la Giornata è promossa congiuntamente dall’Acri, l’associazione che riunisce le 88 Fondazioni di origine bancaria, e da Assifero, l’associazione delle fondazioni di famiglia, di impresa e di comunità ed altri enti di filantropici.  Il tema scelto per l’edizione 2023 della Giornata è di grande attualità e rimarca l’impegno delle Fondazioni che ogni anno destinano complessivamente circa 50 milioni di euro a iniziative volte a favorire l’inclusione lavorativa, coinvolgendo oltre 30mila persone.

02 Ottobre 2023, @02:10