Superlega, Giorgio Spacca, amarezza: “Premesso che per me il calcio…”

di Matilde Albani | 21 Aprile 2021 @ 06:29 | RACCONTANDO
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Da Giorgio Spacca riceviamo una considerazione sui cambiamenti in corso nel mondo del calcio, interessato in questi giorni dalla nascita di una lega privata ad invito con 15 posti su 20 garantiti a vita alle squadre più ricche. “Premesso che per me il calcio è Gigi Riva che gioca… Paolo Mura che scrive… Paolone Rossi che “chiude” sull’avversario… Iannini Egidio che evita un gol… Claudio Nardis che lancia il proprio compagno con passaggio preciso e delicato…l’odore del balsamo sifcamina nello spogliatoio…l’adrenalina nell’aria (e non c’è distinzione alcuna…avessi giocato nel Milan, come nelle ACLI così come nel campetto della Stazione di Sassa…)…è il ricordo di Guiduccio Attardi…quello di Italo Acconcia e ancora quello di “rombo di tuono” confuso tra la gente ai funerali del piccolo Luca Pusceddu a Cagliari…
E’ “il calcio siamo noi, nessuno si senta escluso…” del Principe De Gregori…
E’ il calcio giocato con lo spirito dei nostri rugbisti… noi che da ragazzi abbiamo condiviso con loro lo stesso campo durante gli allenamenti…
E’ vero devo ammetterlo oggi ho qualche difficoltà ad accettare articoli del genere:
“A seguito del comunicato della Juventus che annuncia a notte fonda di essere tra i 12 club fondatori della nuova Superlega, il titolo della società bianconera è volato a Piazza Affari. Segnale che gli investitori vedono di buon grado la Superlega. Il titolo Juventus, ha fatto registrare in borsa a inizio seduta un rialzo superiore all’8,5%.”
Sicuramente comincio ad essere “fuori tempo”… ma consegnare il gioco più bello del mondo nelle sole mani “dell’economia” mi ripugna! Così come mi ripugna da tempo vedere “una blasonata” giocare contro il Benevento…che poi chissà perché le blasonate tutte nel triangolo d’oro del Nord…
Decisi anni fa di allontanarmi da questo tipo di calcio ma il mio amico del cuore, Paolone Rossi, mi coinvolse nella LND per i tornei under 18 “Artemio Franchi” e lì risoprii la passione! Vedere le potenzialità di un ragazzino… l’intelligenza tattica innata…il tocco felpato…lo stop “a seguire” fatto con precisione e con dote innata… e poi vederli schierati in campo sotto la guida e con l’esperienza diretta di Paolo…era uno spettacolo nello spettacolo!
Non ho nulla da aggiungere contro “la superlega”… non si può arginare un fiume in piena con le sole mani… sono anni che c’è chi si siede davanti al televisore il sabato e si rialza il venerdì della settimana successiva… mogli abbandonate a se stesse…impegni di lavoro rimandati…attività fisica propria annullata!
E’ il segno dei tempi…”brutti tempi”!
Siamo sicuri che il Covid 19 sia solo un maledetto virus difficilissimo da debellare e che non abbia nulla a che vedere con le condizioni nelle quali stiamo riducendo questo minuscolo puntino azzurro visto da Marte?
Chissà che avrebbe scritto Gianni Mura in questi giorni…io penso di saperlo!”


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