L’AQUILA – Il Partito Democratico chiede al governo di prorogare il Superbonus 110 per il cratere sismico del 2009. “Abbiamo preparato un emendamento alla manovra che consenta di prorogare l’utilizzo della misura del Superbonus 110 combinato e rafforzato per il cratere 2009 – ha detto il senatore Michele Fina –. Chiediamo al governo e ai parlamentari di destra del territorio di sostenerlo perché non si consumi un’ingiustizia territoriale inaccettabile”.
La proroga richiesta punta a garantire anche per il 2026 l’uso degli strumenti che negli anni hanno affiancato la ricostruzione privata, coprendo i costi non coperti dai contributi pubblici e assorbendo l’aumento dei prezzi post-pandemia.
“Il cratere 2009, a differenza di quello 2016, non potrà usufruire nel 2026 della misura del Superbonus per gli immobili inagibili”, ha spiegato il capogruppo in Consiglio comunale Stefano Albano. “È un’ingiustizia che penalizza famiglie, tecnici e imprese. Per questo chiederemo la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo, per aprire un confronto vero in Comune”.
Secondo i dem, il decreto legge 95/2025 ha escluso il cratere 2009 sia dal Superbonus rafforzato, in scadenza a fine 2025, sia da quello combinato, riservato alle pratiche presentate entro marzo 2024, mentre gli uffici della ricostruzione avevano dichiarato ammissibili solo le domande fino a marzo 2023.
“Il nostro gruppo parlamentare – ha ricordato la consigliera Stefania Pezzopane – ha elaborato un emendamento che estende la misura fino al 2026. Se non venisse approvato, sarebbe una grave ingiustizia per chi deve ancora ricostruire”.
“Vigileremo nei prossimi giorni, quando la manovra sarà in Aula, affinché questo obiettivo venga raggiunto”, ha aggiunto Stefano Palumbo. “Non possiamo accettare – ha concluso Fina – che la ricostruzione dell’Aquila venga sacrificata in una disputa ideologica sul Superbonus”.







