Superbonus, Draghi: lentezze dovute ai sequestri della magistratura

Il presidente del Consiglio critica chi ha redatto la legge: norma scritta male, per non far fare i controlli

di Redazione | 11 Febbraio 2022 @ 19:39 | POLITICA
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ROMA – “Il funzionamento del superbonus ha rallentato moltissimo e si è anche fermato non per gli ostacoli o per i controlli, bensì per i sequestri della magistratura a fronte di situazione fraudolente che hanno raggiunto  i 2,3 miliardi di euro. E le somme oggetto delle indagini della magistratura sono molto più alte”. Così il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi oggi a margine della conferenza stampa indetta dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato gli emendamenti al disegno di legge sulla riforma della Giustizia. Draghi ha duramente attaccato il modo in cui è stata scritta la norma sul superbonus nell’edilizia. 

A riportarlo è l’agenzia Dire

“Alcuni di quelli che più tuonano sul superbonus, quelli che dicono che queste frodi non contano e che bisogna andare avanti lo stesso, ebbene sono quelli che hanno scritto questa legge, per cui è stato possibile fare quello che si è fatto senza controlli”, dice Draghi, che ha anche letto davanti ai giornalisti, a titolo di esempio, un prospetto delle Poste in cui si raccomanda di verifica solo la disponibilità del credito da cedere: una palese dimostrazione che la legge sia stata scritta in modo non del tutto inapprensibile.

“Se ci troviamo in questa situazione è per il fatto che si è voluto costruire un sistema che prevedeva pochissimi controlli”, ha detto Draghi, aggiungendo che “non è che l’edilizia senza il superbonus non funziona, o che senza il superbonus l’edilizia italiana non va avanti”.

Per questo “il Governo vuole che il meccanismo funzioni e quindi i vari correttivi dovrebbero trovare posto in un emendamento a cui sta lavorando il ministero dell’economia insieme al parlamento”, ha spiegato, con riferimento al meccansimo del superbonus.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’Economia Daniele Franco, sottolineando con forza che “le frodi sui bonus edilizi sono tra le più grandi che la Repubblica abbia mai visto”. Così il ministro dell’Economia Daniele Franco 


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