Superbonus, battaglia unitaria della città dell’Aquila. La mozione del consiglio comunale

di Alessio Ludovici | 05 Dicembre 2022 @ 11:09 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Approvata in consiglio comunale una mozione unitaria sul Superbonus. E’ il frutto di un lavoro complesso e condiviso tra maggioranza e opposizione sulla base di una precedente mozione che Stefano Palumbo aveva presentato e sulla quale, in un precedente consiglio, si era preferito rimandare la discussine per rivedersi e lavorare insieme. E proprio in Commissione, dopo aver ascoltato anche operatori del settore, dall’Ance agli ordini professionali, è nata la mozione approvata che fa una serie di proposte per salvare la misura che, al momento, sconta forti criticità per le tempistiche ma soprattutto per la questione della cessione dei crediti.

“Abbiamo fatto un lavoro virtuoso – ha spiegato Stefano Palumbo – e non scontato. Si è riusciti a trovare una convergenza su un tema importante e di carattere generale, ma importante a maggior ragione per la specificità del nostro territorio. Sono soddisfatto del lavoro. La mozione ripercorre le vicissitudini del superbonus e chiediamo, almeno per il nostro territorio, un nuovo impulso soprattutto collegato al tema della ricostruzione.” Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi di Livio Vittorini – l’altro promotore della presa di posizione del consiglio insieme a Palumbo e a Guglielmo Santella, presidente della II commissione – di Stefania Pezzopane e Leonardo Scimia.

In prima commissione era stati auditi l’Ance, l’Abi Abruzzo, gli ordini degli architetti, degli ingegneri e dei geometri. “La situazione è drammatica – aveva ammonito tra gli altri Marco Morante per gli architetti – perché le imprese, i condomini, tutti vengono danneggiati dalla situazione. La situazione ci sta portando al fallimento, predisponiamo progetti che non vengono pagati, rischiamo in proprio e senza paracaduti. Deve essere capito dal governo e dai sindaci del cratere. Il presupposto su cui lavorare è la certezza dei processi e della legge”. Non può essere una questione di soldi l’appello di Morante perché “la ratio del 110 è la carenza del patrimonio edilizio”. Eleonora Laurini, dei giovani Ance, rincarava la dose sempre in I commissione: “Ci sono spese già fatte per progettazioni, sondaggi, che non verranno risaldate in caso la pratica edilizia non venga portata a compimento”. Insomma, senza contratti di cessione del credito rischia di non partire nulla. “Il tema strutturale – spiegava Laurini – non può essere secondario e non possiamo eticamente tralasciare alcuni edifici, ad esempio le A e le B del sisma”. Con la tempistica data si rischia praticamente solo di andare a mettere cappotti senza alcune indagine e intervento strutturale. 

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato anche il regolamento per la disciplina della coprogrammazione e coprogettazione nel rapporto tra l’amministrazione comunale e le organizzazioni del terzo settore, nell’ambito delle politiche sociali.
“Siamo tra i primissimi comuni in Abruzzo a dare vita a questo importante strumento- ha osservato l’assessore alle Politiche sociali, Manuela Tursini- applichiamo il cosiddetto principio di sussidiarietà orizzontale, vale a dire coinvolgere le associazioni del terzo settore in modo diretto, per una loro reale partecipazione nella gestione della programmazione e dei progetti sociali per anziani, fragili,  svantaggiati e così via. La comunità beneficerà di indubbi benefici, poiché i progetti realizzati in partenariato pubblico-privato consentiranno all’amministrazione di agire con il sostegno diretto di quelle associazioni che lavorano a diretto contatto con il disagio sociale, e che quindi hanno delle marcate conoscenze delle problematiche connesse. I progetti comuni riguarderanno anche il contrasto alla povertà, la valorizzazione dei  beni pubblici per esigenze sociali, le iniziative in materia del ‘dopo di noi’, l’assistenza sociale in generale. Un tavolo di coprogettazione consentirà il necessario coordinamento delle operazioni necessarie per rendere concrete ed efficaci le ‘attività delineate dal regolamento”.
Per l’attuazione di quanto stabilito dal consiglio comunale, l’amministrazione istituirà un elenco speciale aperto, con sezioni riguardanti cooperative sociali, associazioni e imprese sociali, sia in forma singola che associata. L’elenco sarà riferito alle macro aree di attività presenti negli assi del piano sociale d’ambito, recentemente approvato dal Consiglio, e ad altre eventuali tipologie di emergenza sociale.

 

Il dispositivo della mozione sul Superbonus approvata in consiglio comunale

 

MOZIONE URGENTE PRESENTATA AI SENSI DELL’ART. 53, COMMA 3 DEL REGOLAMENTO COMUNALE: MODIFICHE ALLO STRUMENTO DEL SUPERBONUS 

PREMESSO CHE 

Con l’articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34 (decreto Rilancio) convertito dalla legge 17 luglio 2020, n.77, è stato introdotto e disciplinato lo strumento del cosiddetto Superbonus, consistente in una l’agevolazione fiscale del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi edilizi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici.

CONSIDERATO CHE 

Con legge 30 dicembre 2021 n. 234 (legge di Bilancio per il 2022) il predetto strumento normativo è stato integrato come di seguito: «Per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione per gli incentivi fiscali di cui ai commi 1-ter, 4-ter e 4-quater spetta, in tutti i casi disciplinati dal comma 8-bis, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, nella misura del 110 per cento» ma che tale strumento sulle pratiche del sisma 2009 ha avuto, ad oggi, scarsissimo impatto e successo nonostante il Comune dell’Aquila si sia dotato a luglio 2022 dell’apposita e dedicata normativa interna. 

TENUTO CONTO CHE 

La direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) obbliga gli Stati membri ad adottare strategie di ristrutturazione a lungo termine e fissa i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione e per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti.

Il 15 dicembre 2021 la Commissione Europea ha presentato la bozza per la revisione della direttiva EPBD proponendo di potenziare la ristrutturazione e la decarbonizzazione degli edifici, proponendo nuovi standard minimi di prestazione energetica a livello dell’UE con la precisazione che il 15% del patrimonio edilizio con le prestazioni peggiori di ciascuno Stato membro dovrà essere oggetto di un upgrade di efficienza energetica (dalla classe G alla classe F, almeno, entro il 2027 per edifici non residenziali ed entro il 2030 per gli edifici residenziali).

PRESO ATTO CHE 

La normativa in analisi ha subito, dalla sua introduzione ad oggi, innumerevoli modifiche da parte dei governi di volta in volta in carica ed interpretazioni, per lo più restrittive, da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A ciascuna modifica è seguito un graduale irrigidimento da parte delle istituzioni finanziarie verso il riacquisto dei crediti fiscali maturati da imprese e professionisti.

L’impossibilità, ormai consolidata dall’inizio del 2022, per professionisti ed imprese di cedere alle istituzioni finanziarie o ai General Contractor i propri crediti genera gravi preoccupazioni sulla tenuta di un sistema produttivo virtuoso che ha contribuito per più del 30% al PIL degli ultimi due anni.

Con decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (Decreto Aiuti quater), è stato avviato un processo di revisione dello strumento del Superbonus e in particolare:

  • l’introduzione del termine del 25 novembre 2022 per non incorrere nella riduzione al 90% delle spese sostenute nel 2023 per i condomini; 
  • la possibilità, anche per il 2023, di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni, a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare);
  • l’estensione della fine lavori al 31 marzo 2023 per “cantieri 110” di villette unifamiliari che abbiano completato il 30 % dei lavori entro il 30 settembre 2022 
  • la salvaguardia della previsione estensiva al 2025 degli immobili danneggiati dal sisma (2009 e successivi)

CONSIDERATO INOLTRE CHE

 

A LIVELLO GENERALE E NAZIONALE

  • la modifica in corso d’opera delle regole stabilite per legge significa rompere il fondamentale rapporto di fiducia tra Stato e cittadini;
  • L’introduzione del termine per la presentazione delle CILAS ha determinato una corsa contro il tempo, in qualche caso disperata, per intercettare quello che resta del 110% (e non scendere al 90%), con delibere condominiali e Cilas che sono piovute a migliaia in queste ore negli uffici comunali, intasando i sistemi informatici ed esponendo gli enti al rischio di eventuali contenziosi;
  • Si fa sempre più concreto il rischio per molti professionisti che hanno investito tempo e lavoro di non vedere mai pagati i progetti dei tanti cantieri che non partiranno a causa delle difficoltà legate alla cessione del credito e l’impossibilità delle ditte a far partire senza copertura tutti i lavori per i quali si erano impegnati.
  • Sono ripetute le denunce di diverse categorie circa il rischio, legato all’incertezza prolungata sulle cessioni di credito e alle innumerevoli modifiche allo strumento, di fallimento per migliaia di imprese con conseguente perdita di tanti posti di lavoro;

A LIVELLO LOCALE

  • In data 2.12.2022 è stata convocata – a seguito della mozione del consigliere Palumbo – una commissione dedicata sul tema del Superbonus contestualizzato al cratere sisma 2009 con le audizioni del Senatore Gudo Quintino Liris, relatore al decreto aiuti quater, e di tutti i soggetti locali coinvolti:
    • ANCE e ANCE GIOVANI L’AQUILA, ABI ABRUZZO, ORDINE DEGLI ARCHITETTI, ORDINE DEGLI INGEGNERI, COLLEGIO DEI GEOMETRI, ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
  • La commissione ha preso atto della grande disponibilità – unanime – degli stakeholders a rinnovare l’impegno sulla ricostruzione privata unitamente e a seguito della pubblicazione della circolare applicativa sull’adeguamento prezzi retroattivo del 20%. E’ arrivato, al contempo, forte e chiaro un appello affinché l’amministrazione comunale si faccia portavoce a livello nazionale dei gravi e urgenti problemi, di liquidità e financo di continuità aziendale, che il blocco della cessione dei crediti sta comportando per il settore. Sul tema del combinato disposto tra ricostruzione privata e superbonus 110% è stata poi richiesta, in ordine di priorità:
    • un impegno concreto per garantire la pronta liquidità dei crediti fiscali derivanti da pratiche beneficiarie del contributo sisma a cui viene aggiunto il Superbonus (ordinario ovvero – in caso di rinuncia al contributo – rafforzato) mediante coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti;
    • l’estensione del termine oggi previsto al 31.12.2025 per il Superbonus collegato al contributo sisma 2009;
    • una riforma organica della normativa speciale sul sisma 2009 tale da consentire l’accesso al Superbonus legato al miglioramento sismico agli aggregati edilizi sprovvisti di “prevalenza residenziale” e a quelli commissariati; 
    • l’estensione delle previsioni attualmente applicabili ai soli immobili inagibili dal sisma del 06.04.2009 a TUTTI gli immobili dotati di scheda Aedes a prescindere dal relativo esito in quanto
      • la presenza di migliaia di cantieri della ricostruzione nell’area dei crateri sismici 2009 e 2016 ha ridotto notevolmente la possibilità ai proprietari di edifici agibili di reperire sul mercato progettisti e imprese;
      • La prevenzione del rischio sismico è un principio inderogabile e da garantire a favore delle generazioni future.

TUTTO CIÒ PREMESSO IL CONSIGLIO COMUNALE

Impegna il Sindaco della città dell’Aquila a:

      costituire un tavolo permanente sul tema del Superbonus 110% applicato alla ricostruzione privata per promuovere modifiche normative da proporre concretamente al Governo centrale con i seguenti membri permanenti e necessari:

    • Sindaco della città di L’Aquila, Assessore alla Ricostruzione Privata, Assessore all’Urbanistica, i Presidenti delle commissioni consiliari competenti, il Dirigente del Settore Ricostruzione Privata, il Titolare USRA, il PRESIDENTE ANCE L’AQUILA, il PRESIDENTE ABI ABRUZZO, il PRESIDENTE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, il PRESIDENTE ORDINE DEGLI INGEGNERI, il PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI, il PRESIDENTE ORDINE DEI PERITI INDUSTRIALI, il PRESIDENTE DELL’ ORDINE DEI GEOLOGI, il PRESIDENTE DELL’ ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
  • farsi formalmente e urgentemente portavoce, anche chiedendo di essere audito, presso il Governo centrale affinché, a livello nazionale:
    • Venga prorogata la scadenza del 25.11.2022 per la presentazione delle Cilas o dei titoli edilizi necessari in caso di demolizione e ricostruzione al 31.12.2022 ovvero ad un termine pari ad almeno 15 giorni successivi alla pubblicazione della legge di conversione del decreto aiuti-quater;
    • Venga implementata, con una check-list univoca, la documentazione da allegare alle CILAS;
    • Vengano confermate le proposte sulla possibilità di utilizzo dei crediti fiscali come modalità di compensazione da parte degli istituti bancari per gli f-24 liquidati per conto della propria clientela;
  • farsi formalmente e urgentemente portavoce, anche chiedendo di essere audito, presso il Governo nazionale affinché – anche di intesa con i comuni dei crateri sismici 2009, 2012 e 2016 – con specifico riferimento al sisma 2009 e con il seguente ordine di priorità:
    • venga garantita la pronta liquidità dei crediti fiscali derivanti da pratiche beneficiarie del contributo sisma a cui viene collegato il Superbonus (ordinario ovvero – in caso di rinuncia al contributo – rafforzato) anche mediante coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti; 
    • venga esteso l’attuale termine del 31.12.2025 per il Superbonus collegato al contributo sisma 2009 per garantire la piena ricostruzione del territorio aquilano;
    • vengano estese, all’interno mandato di Governo, le previsioni attualmente applicabili ai soli immobili inagibili dal sisma del 06.04.2009 a TUTTI gli immobili dotati di scheda Aedes a prescindere dal relativo esito o comunque ricompresi nei comuni di cui allo stato di emergenza del terremoto del 6 aprile 2009, come individuati con decreti del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009 e n. 11 del 17 luglio 2009.

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