Sulmona: oggi il carcere è una Casa di Reclusione modello

Intervento di Migliarini e Nardella (Uil)

di Redazione | 22 Marzo 2020 @ 11:38 | ATTUALITA'
torna in carcere di Sulmona
Print Friendly and PDF

“Grazie a tutti voi che ogni giorno che venite a lavorare e con professionalità tutelate la nostra salute.In questo momento dove tutti noi dobbiamo essere uniti per sconfiggere questo virus siete anche voi eroi.W l’Italia. Grazie”. Così i detenuti del carcere di massima sicurezza di Sulmona hanno voluto testimoniare  la loro gratitudine nei confronti di tutti gli operatori penitenziari di stanza al carcere di piazzale vittime del dovere. A comunicarlo sono Franco Migliarini e Mauro Nardella della UIL Pubblica Amministrazione  Abruzzo.

“Lo avevamo già evidenziato a mezzo stampa durante le rivolte scoppiate in molti degli istituti penitenziari italiani. Oggi, dopo questa significativa e bella testimonianza avuta per mano diretta dei detenuti, lo ribadiamo a voce ancor più alta: l’agire con capacità, con professionalità, con dedizione e il rapportarsi con umanità paga sempre.In maniera troppo affrettata in un passato- affermano i due dirigenti della Uil- neanche tanto lontano si veniva additati come aguzzini allorquando il supercarcere di Sulmona nelle cronache italiane veniva con eccessiva facilità etichettato come carcere dei suicidi tanto che, nel corso dei primi anni del 2000, un ministro di allora ne aveva paventato la chiusura salvo poi, venuto in visita ispettiva dopo l’ennesimo suicidio avvenuto al suo interno, ravvedersi grazie, anche in quel caso,  alla testimonianza di alcuni detenuti che del personale e del loro operato ne tessero la lode.

Fermo restando che mai e diciamo mai il personale del carcere di Sulmona si è  distinto negativamente nella sua storia oggi possiamo finalmente dire che quanto accaduto negli ultimi tempi, complice anche e soprattutto l’umanità, l’intelletto e la capacità dimostrata dal Direttore dell’Istituto di Pena Sergio Romice e dal Comandante di Reparto Sarah Brunetti, altro non è che il frutto raccolto dopo anni di sacrificio e di buio mediatico.Ovviamente senza una risposta positiva da parte dei detenuti agli stimoli umani che quotidianamente il personale operante nel carcere Peligno infonde loro, oggi non staremmo a parlare di questa bellissima vicenda. A loro- concludono– va quindi  il nostro sincero ringraziamento. Ringraziamento che si unisce a quello che da sempre rivolgiamo a tutto il personale capace,  e oggi lo ha dimostrato, di trasformare ce lo auguriamo, l’appellativo di carcere dei suicidi  in quello di carcere modello”


Print Friendly and PDF

TAGS