Sulmona e la festa dei fuochi

di Fausto D'Addario | 14 Aprile 2024 @ 05:00 | RACCONTANDO
Print Friendly and PDF

A Sulmona il palio degli asini e la spettacolare accensione dei fuochi aprono il cartellone della Giostra Cavalleresca

A Sulmona, città che è uno scrigno di storie e curiosità, la Giostra Cavalleresca 2024 si apre con i due tradizionali eventi di primavera, il Palio degli asini e la spettacolare Festa dei Fuochi in Piazza Garibaldi. Un fine settimana all’insegna del divertimento tra giochi popolani, musica dal vivo e stand gastronomici, dove proprio il fuoco è uno dei protagonisti principali della coreografia della festa, che richiama sulmontini e turisti dell’aquilano e oltre, pronti a riempire le vie del “capoluogo” peligno. Queste manifestazioni sono diventate ormai un appuntamento fisso per aprire in bellezza gli eventi della Giostra Cavalleresca, occasione in cui Sulmona fa capire di non essere solo Ovidio e confetti.

L’appuntamento è per domenica 14 aprile in Piazza Garibaldi, dove tutto comincerà alle 17:00: proseguirà la seconda fase dei giochi popolari, iniziata sabato 13, che traghetterà il pubblico verso il divertente Palio degli asini. I ciuchini, guidati dai capitani e dai soci dei Borghi e Sestieri, sono animali imprevedibili e già allinearli all’inizio, come fossimo al Palio di Siena, può diventare un’impresa. È importante fare amicizia e tranquillizzare il proprio animale prima della gara, magari con qualche grattino e con l’opera di persuasione di una succosa carota. Qualche asinello irrequieto già parte prima del via, altri si mostrano più renitenti. Insomma, ne vedremo delle belle come ogni anno, per la gioia di grandi e piccini. Sarà la bravura di chi porta “a capezza” il proprio asinello, a guidarlo senza tirarlo, a poter giungere, dopo tanti imprevisti, fino all’arrivo e consegnarlo al capitano. L’anno scorso ha vinto la corsa il Sestiere di Porta Filiamabili. “Asino truccato!”, qualcuno ha commentato divertito, data l’inusuale velocità del somarello vincitore.

Di sera, alle 20.00 l’apertura degli stand gastronomici permetterà di degustare le prelibatezze locali preparate dall’infaticabile lavoro dei volontari. A seguire, dalle 20.30 Piazza Garibaldi sarà illuminata dai grandi falò accesi attorno al Fontanone: i sette Borghi e Sestieri cittadini allestiranno altrettante pire in una sfida all’ultimo tizzone. L’atmosfera incandescente della piazza regala ogni anno un suggestivo e spettacolare scenario, a ricordo di quegli arcaici falò che i nostri antenati accendevano all’inizio e alla fine della stagione invernale. E si balla, si canta, si gira attorno ai fuochi, come si faceva un tempo per propiziarsi una feconda primavera. Solo che oggi abbiamo il dj set ad animare la serata. Il folklore, anche se ormai è rimasto a livello di nostalgica e affettuosa citazione delle usanze originarie, prevedeva che i fuochi si levassero praticamente ovunque in Abruzzo; specialmente le notti dei solstizi e delle vigilie erano notti di portenti, notti coinvolgenti in una dimensione sacrale tutto il cosmo. Nei secoli la Chiesa dovette rassegnarsi a tradizioni popolari che odoravano di paganesimo lontano un miglio. Quello che si poté fare fu di sostituire le divinità pagane con i santi cristiani: i fuochi si accendevano perciò a San Martino a Novembre, la vigilia di Natale, per Sant’Antonio il 17 gennaio, fino a San Giuseppe a Marzo, in una ininterrotta catena igneo-astronomica dove i falò sacri avevano il compito di richiamare il sole. A Sulmona la festa dei fuochi è sotto il patronato di San Giuseppe ed è stata riscoperta dall’Associazione allo scopo di rivalutare antiche usanze cittadine e non perderne la memoria.

Nelle strade di Sulmona, il passato prende vita in attesa che la piazza si trasformi per la Giostra cavalleresca, con i suoi colori sgargianti, il suono dei tamburi, l’incedere fiero dei cavalli, le lance e i drappi sventolano in aria. Un’esperienza tanto attesa che avvolge nell’incanto dei tempi passati. Serietà, impegno e tradizione vengono da parte di tutta la cittadinanza, ma forse la cornice più bella è la grande presenza del pubblico.


Print Friendly and PDF

TAGS