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Sulmona, dimissioni di nove Consiglieri comunali. Cade la giunta. Pd: “Gesto vile”

Il Prefetto Di Vincenzo nomina come Vice Prefetto Vicario la Dott.ssa Ernesta D’Alessio

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Il Prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, a seguito delle dimissioni di nove Consiglieri comunali sui sedici assegnati

SULMONA (AQ) – Arrivano le dimissioni da nove consiglieri comunali su sedici a Sulmona, sancendo di fatto lo scioglimento del consiglio comunale: le dimissioni sono state sottoscritte questa mattina, davanti al segretario generale, Giovanna Di Cristofaro, al termine della seduta dell’assise civica che ha dato il via libera alla ricognizione delle partecipate.

I nove consiglieri hanno chiesto al sindaco Gianfranco Di Piero di rassegnare le dimissioni, tramite un ordine del giorno presentato in aula, prendendo atto di non avere più la maggioranza in consiglio.

Invito che il primo cittadino aveva declinato, ritenendo di “non essere attaccato alla poltrona ma consapevole che chi vuole sfiduciare un sindaco deve assumersi tutte le responsabilità”.
Dunque, dopo un confronto in aula, sono scattate le dimissioni in massa sottoscritte da Maurizio Proietti, Teresa Nannarone e Caterina Di Rienzo – i fuoriusciti dalla maggioranza – Luigi Santilli e Franco Di Rocco (civici), Salvatore Zavarella e Gianluca Petrella (Fare Sulmona), Antonietta La Porta e Vittorio Masci ( Forza Italia e Fratelli d’Italia).

Il Prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, a seguito delle dimissioni di nove Consiglieri comunali sui sedici assegnati al Comune di Sulmona, rilevato che si è verificata l’ipotesi prevista dall’art 141, comma 1, lettera b) n.3, del D.Lgs. n.267/2000, per motivi di grave e urgente necessità, ha avviato le procedure di scioglimento del Consiglio Comunale, disponendone intanto la sospensione e provvedendo alla nomina del Vice Prefetto Vicario della Prefettura dell’Aquila, Dott.ssa Ernesta D’Alessio, quale Commissario per la provvisoria gestione dell’Ente con i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale.

Sulmona di nuovo in crisi. CGIL CISL UIL: “Chiediamo unità e confronto per difenderla”

“Premettiamo che non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di intrometterci nelle dinamiche politiche che da tempo interessano il Comune di Sulmona. Tuttavia, proprio stamattina, si sono dimessi 9 consiglieri, determinando la nomina di un commissario per la provvisoria gestione del Comune di Sulmona da parte del Prefetto dell’Aquila.

Stanti i fatti, pertanto, non possiamo assistere in silenzio all’ennesima crisi istituzionale senza esternare le nostre preoccupazioni per i riflessi negativi che detta crisi rischia di produrre sul territorio.

Ed infatti, la Valle Peligna, di recente, è stata segnata dalla crisi dell’automotive che, come è noto, coinvolge gli stabilimenti Marelli e SODECIA, presso i quali sono in forza oltre cinquecento lavoratrici e lavoratori, in rappresentanza dei quali, proprio il 20 dicembre, abbiamo indetto una manifestazione che ha visto un’altissima partecipazione, a dimostrazione di quanto tale problematica sia sentita da tutti i cittadini e le cittadine residenti. E ciò senza contare che la Valle Peligna è già afflitta, da tempo, da una cronica carenza dei servizi essenziali afferenti alla sanità, alla mobilità e all’istruzione, subendo, peraltro, negli anni, un processo di deindustrializzazione iniziato nei decenni passati, al quale si è aggiunta una grave crisi demografica dovuta all’abbandono del territorio da parte di numerosi cittadini e cittadine per mancanza, appunto, del lavoro e dei servizi.

La gravità di questa situazione, che preoccupa migliaia di famiglie e determina l’incertezza del futuro per i più giovani, impone uno sforzo di responsabilità e coesione condiviso da parte di tutte e tutti e una presenza forte e compatta delle istituzioni locali, a partire proprio dal Comune di Sulmona.

È necessario far prevalere la difesa degli interessi generali per il bene dell’intera Comunità Peligna, pur nel rispetto delle legittime dinamiche politiche locali, nelle quali, come già anticipato, non intendiamo intrometterci. Bisogna, quindi, unire le forze per costruire un patto territoriale sul lavoro, sulla sanità, sull’istruzione, sulle infrastrutture e sulla mobilità, e di contrasto alla povertà, per porre un freno, in tal modo, al progressivo abbandono del territorio e al conseguente spopolamento delle aree interne.

Tuttavia, la politica locale sembra andare in tutt’altra direzione, dimostrando di essere più interessata ai personalismi e ad alimentare i conflitti interni che a trovare soluzioni concrete a tutte le problematiche che affliggono la Valle Peligna.

Noi, invece, restiamo convinti che, per risollevare le sorti di questo territorio, sia necessario superare le divisioni e i campanilismi. E ciò in quanto la politica deve essere un alleato, non un ostacolo.

È evidente come, al contrario, l’attuale condotta delle istituzioni e della politica locale stia invece erodendo la fiducia dei cittadini e delle cittadine. Se, quindi, ci si chiede perché sempre più persone scelgano di non partecipare al voto, la risposta è chiara: la politica, così com’è, non riesce a rispondere alle esigenze, ai bisogni e alle aspettative delle nostre comunità.

È fondamentale che i rappresentanti politici smettano di inseguire interessi personali, cominciando a lavorare per il bene comune e trovando soluzioni condivise e sostenibili per il futuro di tutte e di tutti.

La nostra terra merita maggiore attenzione da parte della politica, che, chiamata a coinvolgere, condividere ed incentivare la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, e a dimostrare un più alto senso di responsabilità che consenta di affrontare le sfide con coraggio, visione ed unità, determina, invece, oggi, con la sua condotta, un vuoto di rappresentanza politica in sede istituzionale, nella fase forse tra le più delicate e complesse della Valle Peligna.

Invitiamo, quindi, tutti i cittadini e le cittadine, le associazioni e le imprese locali ad unirsi per chiedere alla politica di assumersi un impegno concreto diretto all’attivazione di un dialogo costruttivo, ponendo le condizioni per un futuro migliore per la città di Sulmona e, di conseguenza, per tutta la Valle Peligna”.

Così il Segretario Generale CGIL Provincia dell’Aquila, Francesco Marrelli, il Segretario UIL, Maurizio Sacchetta e il Segretario CISL, Pietro Di Natale.

Le dichiarazioni di Claudio Gregori, Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia

“Esprimo grande soddisfazione per le dimissioni in blocco dei consiglieri comunali che hanno così posto la parola fine all’amministrazione Di Piero, supportata dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.

Da troppo tempo non si garantiva un governo stabile alla città. Ritengo si debba immediatamente avviare un dialogo con tutte le forze politiche di centro destra e civiche per costruire una squadra valida alla guida della città.

È giunto il momento di guardare al futuro, con un progetto serio e condiviso che metta al centro il benessere dei cittadini e lo sviluppo economico e sociale della città ovidiana”. Così in una nota Claudio Gregori, Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia.

Pd: “Gesto vile”

“Sulmona, dimissioni di massa ferita istituzionale e gesto di viltà politica. Città abbandonata in momento delicato” “Il Consiglio comunale della città di Sulmona sarà sciolto nei prossimi giorni con decreto del Presidente della Repubblica a causa delle dimissioni di massa presentate questa mattina da nove consiglieri. Un gesto vile nei confronti della città perché senza argomentazioni amministrative e senza un dibattito alla luce del sole. Si abbandona la città con un tratto di penna su un foglio, arrivando all’epilogo di una stagione amministrativa caratterizzata da personalismi e tradimenti della fiducia dei cittadini. Sin dall’inizio della consiliatura, gli odierni protagonisti del commissariamento del Comune si sono distinti per la particolare attitudine ad alimentare guerre intestine per incarichi e poltrone. Pretese sempre accampate per ragioni personalissime, senza alcuno scrupolo per il bene di una città e di un territorio alle prese con problematiche profonde. A partire dalla più grande, quella occupazionale della Marelli, che avrebbe consigliato prudenza scongiurando il rischio di lasciare 500 famiglie senza un sindaco in grado di portare le istanze dei lavoratori ai livelli istituzionali superiori. La gestione commissariale purtroppo non potrà adempiere con efficacia a questa funzione per la quale tutti i consiglieri comunali nella recente seduta straordinaria dedicata al tema si erano assunti un impegno solenne. Un tradimento nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e della città intera, costretta a elezioni anticipate e a una campagna elettorale molto dura. Il sindaco Di Piero e la sua amministrazione in questi anni hanno affrontato con decisione le principali urgenze della città e proprio nei giorni scorsi era stata celebrata la storica riapertura del liceo classico chiuso da 15 anni. Tutto questo lavoro e questi risultati, riconosciuti e sostenuti dal consenso dei cittadini, hanno generato preoccupazione per gli ispiratori di questa crisi che, col favore delle tenebre, hanno barattato un oggettivo danno alla città con le proprie ambizioni di potere: la stessa sete di potere della destra di Marsilio che sta affossando la Regione Abruzzo, alleata con gli stessi cinismi e personalismi che stanno soffocando il territorio. In una fase delicatissima per la vita della città, i consiglieri dimissionari avrebbero potuto chiedere un dibattito in Consiglio comunale oppure attendere la discussione sul bilancio in programma nelle prossime settimane per chiarire con trasparenza i motivi della loro contrarietà. Hanno invece preferito le dimissioni di massa, un gesto di scarsa dignità politica che offende la città. Saremo in campo da subito e per i prossimi mesi per contrastare questa idea della politica, lavorando per trovare soluzioni concrete ai problemi reali del territorio, dalla vertenza Magneti Marelli, dove resteremo al fianco dei lavoratori, al tema della sanità che vede Sulmona e la Valle Peligna subire un calo drammatico nei livelli dell’assistenza, con il rischio di chiusura di molti presidi di sanità territoriale. Intendiamo dunque scongiurare che la città sia vittima di un’operazione politica frutto di interessi particolari piuttosto che della tutela dell’interesse pubblico, dovere di ogni eletto. Quel dovere al quale quest’oggi i consiglieri dimissionari hanno deciso di abdicare, complici di coloro che hanno mire politiche sulla città ben chiare e per le quali l’amministrazione Di Piero rappresentava certamente un ostacolo per aver affrancato Sulmona e il suo territorio da taluni metodi di gestione del potere”. 

Sulmona, un progetto tradito dai personalismi: il Movimento 5 Stelle prende posizione

«L’amministrazione comunale di Sulmona ha pagato il prezzo di personalismi che si sono manifestati sin dall’inizio di questa consiliatura. Il progetto per la città era valido, ma forse meno le persone. Come Movimento 5 Stelle, abbiamo sempre dato il massimo del nostro contributo. Inizialmente con il consigliere Jacopo Lupi e l’assessore Attilio D’Andrea, e successivamente con il consigliere Angelo D’Aloisio e l’assessore Carlo Ciufelli, che ringrazio per l’impegno profuso, dimostrando che i ruoli istituzionali devono essere sinonimo di impegno costante nella risoluzione dei problemi della città, della messa a terra degli impegni presi con i cittadini che ci hanno dato fiducia e nell’interesse del bene comune, cosa purtroppo che non si è dimostrata scontata. La nostra lealtà è stata un elemento di garanzia fondamentale per il progetto di rilancio della città di Sulmona», ha dichiarato la senatrice del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo.

«In questo periodo si stava iniziando a restituire alla città i risultati di un grande lavoro, nonostante le difficoltà generate da chi, decidendo arbitrariamente di far fallire un progetto condiviso, ha scelto di sostenere indirettamente l’avversario politico. Questo genere di atteggiamenti allontana i cittadini dalla politica, un metodo che come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre combattuto e continueremo a combattere. Siamo certi che dietro queste dinamiche di palazzo non si può leggere altro che il disinteresse verso i veri bisogni dei cittadini che, sono certo, non vorranno essere rappresentati nel prossimo futuro da politicanti “cinici” che hanno dimostrato più volte, dalla gestione Cogesa alla loro qualità amministrativa e in ultimo lasciando la città in mano ad un Commissario le questioni di vitale importanza per il futuro di questo territorio e di tantissime famiglie che lo abitano come la crisi della Marelli e del suo indotto», ha aggiunto il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle per L’Aquila, Attilio D’Andrea.