Luciano D'Alfonso messo in fuga a Sulmona
Luciano D’Alfonso messo in fuga a Sulmona

di Maria Cattini – “Nella tarda serata di ieri, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha evitato il peggio a Sulmona, grazie al pronto intervento dei carabinieri e della polizia, dopo essere stato aggredito da alcuni manifestanti che protestavano a Sulmona contro la chiusura del punto nascita dell’ospedale cittadino.” Ironia della sorte, a dare la clamorosa notizia con tanto di filmato è l’edizione online de Il Centro, quotidiano da sempre,  e in particolare modo alle ultime elezioni, vicino al centro sinistra abruzzese .
Nel corso dell’ultima campagna elettorale, infatti, D’Alfonso era arrivato a promettere di accompagnare “in braccio” i pazienti nei presidi ospedalieri e di coccolarli. E gli abruzzesi gli avevano creduto. Così come avevano creduto a Big Luciano quando prometteva di difendere “l’Adriatico dagli UFO”, ossia dalle piattaforme petrolifere che, al contrario, hanno appena ricevuto il via libera per insediarsi davanti al parco della costa teatina.

Adesso però, a circa un anno dalle sua elezione a Presidente della Regione Abruzzo, quegli stessi cittadini, esasperati dalle troppe promesse mancate, invece di cercare di stringerli la mano o di ricevere la solita pacca sulle spalle, lo inseguono e lo costringono a fuggire scortato dalla Polizia.

Il fatto è accaduto all’interno dell’aula consiliare del Comune di Sulmona, dove D’Alfonso era arrivato per cercare di spiegare le motivazioni del decreto n.10/2015 che prevede la soppressione di quattro punti nascita, tra cui Sulmona.

Secondo la ricostruzione de Il Centro: “Il benvenuto presidente in città si è dunque concretizzato con urla, insulti e manifestanti infuriati che inseguono l’auto del governatore-commissario della Regione, alla ricerca di rassicurazioni sul futuro del punto nascita. Che non arrivano. La tappa sulmonese del presidente termina nel peggiore dei modi, con un cordone di poliziotti, carabinieri e vigili urbani che deve scortarlo per uscire da palazzo San Francesco, dopo averlo fatto passare da un’uscita secondaria dell’aula consiliare. D’Alfonso è dovuto passare da un’uscita secondaria. Ma la folla lo ha atteso all’esterno, fra urla, spintoni e insulti. I rappresentanti delle forze dell’ordine hanno dovuto bloccare i più agitati, che hanno tentato di fermare l’auto blu. A sirene spiegate D’Alfonso è scappato via, fra la folla che lo inseguiva a piedi.”

Sempre in ambito della sanità, arriva oggi un’altra notizia che farà discutere: la prossima chiusura dei Pronto Soccorso. Almeno due  di questi solo nella provincia dell’Aquila: Tagliacozzo, Pescina.

Dopo l’elezione di Luciano D’Alfonso a Presidente della Regione, molti si chiedevano se un ex democristiano sarebbe riuscito a consolidare e far crescere i suoi consensi ai tempi della crisi, senza soldi e con i tagli obbligatori imposti dallo Stato. Una prima clamorosa risposta forse è arrivata proprio ieri dai cittadini di Sulmona, una delle città più visitate nel corso della campagna elettorale. E per D’Alfonso è iniziato il tempo di cominciare, letteralmente, “a correre” veloce.

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