Studenti contro il Green Pass: “Entrare nell’Ateneo senza la certificazione verde”

di Redazione | 22 Settembre 2021 @ 16:26 | ATTUALITA'
Edoardo Alesse
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento regionale Abruzzo – Studenti contro il Green Pass.

Il Coordinamento regionale del movimento abruzzese “Studenti contro il Green Pass” comunica di  aver inviato, in data 22/09/2021, una PEC al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila,  prof. Edoardo Alesse, e a tutti i principali Organi di Ateneo, contenente una lettera di protesta circa  le due comunicazioni, denominate “Estensione obbligo certificazione verde” e “Disposizioni del  Rettore per la ripresa dell’attività didattica in presenza”, rese note il 31 agosto e il 17 settembre  rispettivamente, sulla scorta delle previsioni del D.L. 111/2021, sul sito di Ateneo.  

Il nostro gruppo esprime la propria opposizione all’introduzione del Green Pass come requisito per  accedere alle sedi universitarie, così come si dissocia fermamente dalle implicazioni discriminatorie  di detta certificazione, che contrastano con quei valori di libertà accademica, apertura, inclusione e  pari dignità alla base della tradizione universitaria italiana. 

La lettera da noi inviata propone una critica serrata alle citate Disposizioni del Rettore, oltre a una  serie di considerazioni di carattere giuridico e scientifico sull’illiceità legale e sull’infondatezza  scientifica del Green Pass, non solo come certificazione sanitaria in senso lato, ma soprattutto come  discrimine per poter vivere un’esperienza universitaria (lezioni, esami, studio in biblioteca, ricerca,  laboratori, tirocini) che si possa definire degna di questo nome. La lettera contiene, altresì, una serie  di proposte rivolte al Magnifico Rettore, unitamente ai principali Organi collegiali, allo scopo di  sanare tale insostenibile situazione di divisione degli studenti in due categorie: da una parte, chi è  munito di Green Pass a seguito di vaccinazione ed è messo in condizione di prendere parte alle  attività in presenza e chi, dall’altro lato, pur avendo scelto, in conformità al diritto garantito  dall’Articolo 32 della Costituzione, di non sottoporsi a vaccino anti-SARS-CoV-2, si ritrova o del tutto  impossibilitato a partecipare a tirocini e laboratori, oppure costretto a sottoporsi a un tampone  invasivo ogni due giorni, con un pesante onere economico mensile.  

Riteniamo fondamentale diffondere i contenuti della nostra lettera, così come quelli degli Allegati  scientifici da noi prodotti, per stimolare la pubblica opinione a un dibattito critico e franco sulle 

inaccettabili conseguenze che il Green Pass e il D.L. 111/2021 comportano sulla possibilità di  esercitare il diritto allo studio, in condizioni di parità ed equità, da parte dell’intera comunità  studentesca. 

Nella lettera abbiamo richiesto, in virtù delle considerazioni sopra esposte, un incontro in presenza  al Magnifico Rettore, così da poter esporre de visu le nostre rimostranze e le nostre ragioni,  all’insegna di un dialogo costruttivo e produttivo, secondo lo spirito del Manifesto del movimento  “Studenti contro il Green Pass” (sito web ufficiale: https://www.studenticontroilgreenpass.it). 

Infine, ci riserviamo di attuare tutte quelle iniziative che possano garantire la più ampia diffusione  possibile delle nostre istanze, affinché il diritto allo studio non venga subordinato ad una  certificazione, ma sia garantito così come sempre è stato.


Print Friendly and PDF

TAGS