Strette a movida e ristorazione, con il takeaway cresce il littering a L’Aquila

Littering, un fenomeno di maleducazione ai limiti del reato ambientale

di Cristina D'Armi | 06 Gennaio 2021 @ 07:00 | AMBIENTE
L'Aquila con il takeaway cresce il fenomeno del littering
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L’AQUILA – Con il takeaway cresce il fenomeno del littering. In questi ultimi tempi di emergenza sanitaria in cui l’Italia passa da zona gialla a rossa, passando anche per l’arancione, bar, ristoranti, pizzerie e pub sono tra i settori più colpiti economicamente. Per far fronte alla chiusura e alle nuove esigenze della clientela, sono molti, se non tutti, gli esercizi che non hanno perso tempo e si sono organizzati per offrire il servizio take away.

Durante questo periodo di feste, con la sospensione delle consumazioni nei locali, molti ragazzi si riuniscono in spazi all’aperto per bere e mangiare dando spazio all’inciviltà. Negli angoli della città, infatti, non è raro incontrare bottiglie abbandonate o avanzi di cibo sui marciapiedi.

Con il takeaway cresce il fenomeno del littering

La pessima abitudine di alcuni cittadini che buttano i rifiuti nelle aree pubbliche, prende il nome di littering. Un atto vandalico compiuto da persone di tutte l’età che preferiscono gettare una carta a terra piuttosto che cercare un cestino dell’immondizia dove buttarla. Un gesto di maleducazione ai limiti del reato.

Un degrado non solo urbano ma anche, e soprattutto, ambientale che ha delle forti ripercussioni sull’economia, sul benessere sociale e sull’attrattività di una città d’arte come L’Aquila.


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