Strade vuote ma negozi aperti: “chi compra?”

di Redazione | 18 Aprile 2020, @12:04 | ATTUALITA'
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PESCARA – Strade con scarso traffico, pochissimi passanti, ma utenze e affitti vanno pagati e, soprattutto, se sei titolare di un’attività considerata indispensabile, non puoi ricevere alcun sostegno economico.

E tieni aperto il tuo negozio.

“All’inizio di marzo ho deciso di chiudere per prudenza – racconta all’Ansa Sonia nell’erboristeria Korpovivo di via Gobetti a Pescara – ma il 25 ho riaperto. Si entra uno per volta, con guanti e mascherina, ho a disposizione il gel alcolico. La mia attività è assimilabile a una parafarmacia, nell’orario di chiusura consegno a domicilio a clienti che non abitano in centro. Ma qui intorno c’è il deserto”.

Nel raggio di cento metri sono aperti l’edicola, un frutta e verdura, la farmacia e, da pochi giorni, anche un negozio di calzature per bambini.

“Chiudere 20 giorni è stata una mia scelta, non l’ho mai fatto prima – dice Sonia – . Senza lavorare non sai come pagare le bollette, ma troppi non sono in condizione di spendere. È un circolo vizioso, non so come ne usciremo”.


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