Standard & Poor’s abbassa l’outlook per l’Italia: rating a BBB

di Redazione | 31 Luglio 2022 @ 15:06 | ATTUALITA'
Standard-Poors
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Alla luce dei rischi per le riforme connessi alla fine della legislatura con le dimissioni di Mario Draghi, Standard & Poor’s ha abbassato da positivo a stabile l’outlook per l’Italia, confermando invece il rating BBB. Secondo l’Agenzia questi sviluppi potrebbero distogliere l’attenzione dalle riforme chiave e pesare ulteriormente sulla fiducia e sulla crescita in un momento di elevata incertezza e aumento dell’inflazione a livello europeo e globale; l’evoluzione politica, spiega S&P, potrebbe compromettere la tempestiva attuazione delle tappe fondamentali e degli obiettivi da cui dipendono i fondi del Pnrr che per l’Italia che equivalgono al 7,6% del Pil

Alla luce delle ricadute del conflitto in Ucraina S&P ha rivisto al ribasso dal 3,1 al 2,8% la stima sul Pil italiano nel 2022. Per l’Agenzia rinviare l’attuazione degli obiettivi del Pnrr potrebbe portare a rimandare l’erogazione dei fondi e ciò ridurrebbe la spinta attesa del Next Generation EU Fund. Per i conti pubblici, S&P stima per il 2022 un deficit di bilancio dell’Italia al 6,3% del PIL rispetto all’obiettivo del Governo del 5,6%, per via delle misure fiscali per mitigare l’aumento dei costi energetici per famiglie e imprese che sull’intero anno dovrebbero costare circa 28 miliardi di euro (1,5% del PIL). Per il 2023, è previsto un miglioramento di 1,3 punti percentuali del disavanzo pubblico al 5,0% del PIL, sebbene le prospettive siano incerte. Ciò che conta sono i dettagli del prossimo bilancio 2023, che il Governo entrante dovrebbe presentare entro la fine dell’anno. L’Agenzia infine prevede che il debito netto delle Amministrazioni pubbliche raggiungerà poco meno del 138% del PIL a fine 2022 rispetto al 141,5% di fine 2021, per poi stabilizzarsi sotto il 140% del PIL entro il 2025. 


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