Stagione Isa: 50 concerti in 6 mesi. “Mancano gli spazi”

di Marianna Gianforte | 04 Ottobre 2022 @ 06:13 | CULTURA
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L’AQUILA – Oltre 50 concerti in 6 mesi per 24 produzioni: sono questi i numeri della quarantottesima stagione dei concerti dell’Istituzione sinfonica abruzzese – unica istituzione concertistico orchestrale abruzzese finanziata dallo Stato con le risorse del fondo unico per lo spettacolo – firmata dal direttore artistico Ettore Pellegrino, violinista dalla carriera internazionale, che animerà l’Abruzzo da ottobre ad aprile con repliche anche in Basilicata, Puglia, Umbria, Marche, Lazio e Molise. Grandi nomi del concertismo italiano e internazionale, celebri pagine del repertorio sinfonico cui si affiancano proposte ricercate e originali, e ancora, produzioni parte di progetti anche pluriennali che segnano nette linee di programmazione culturale. Il nuovo cartellone è stato presentato ieri mattina nella sede comunale provvisoria di palazzo Fibbioni dal presidente dell’ente, il maestro Bruno Carioti e il direttore artistico Ettore Pellegrino e, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessora al Turismo e alla comunicazione Ersilia Lancia. Le 24 produzioni vanno da ottobre ad aprile nel cartellone aquilano dell’Isa. Oltre 50 le repliche.

Pellegrino e Carioti hanno ribadito la grave mancanza di spazi per la musica e per gli spettacoli all’Aquila, lanciando un appello all’amministrazione, per conto della quale ha risposto l’assessora Lancia, garantendo l’impegno ad affrontare la scarsità di luoghi e di strutture che accolgano eventi anche di un certo rilievo. “E’ chiaro – ha detto Pellegrino – che una programmazione risente anche del tipo di spazi che si hanno a disposizione: se non sono appropriati non è possibile, ad esempio, ospitare un corpo di ballo; mentre per la lirica c’è bisogno di una ‘buca’, che all’Aquila ha soltanto il teatro stabile (al momento ancora non agibile, ndr). A tal proposito facciamo una proposta importante: nel momento della sua riattivazione ci sia un vero coordinamento cittadino e una regia politica e non accordi personali”. A rincarare la dose il presidente Carioti: “In quest omomento non ci sono gli spazi per ospitare eventi di un certo rilievo. La questione dell’adeguatezza delle strutture concertistiche non è più procrastinabile: sono 48 anni che ne sento parlare, ma non cambia mai nulla”.

Carioti in particolare, ci ha tenuto a ricordare che l’Isa (come tutti gli enti degli spettacoli) è “una vera e propria azienda, nella quale lavorano 48 persone, per le quali occorre pagare gli stipendi e che bisogna mettere nelle condizioni di lavorare. Inoltre, la nostra orchestra è costituita da 40 elementi: sono soddisfatto di annunciare che stanno per entrare nuovi musicisti di alto livello, che andranno a prendere il posto di coloro che ci lasceranno per andare in pensione, rinnovando così l’orchestra, avremo un gruppo compatto e credibile come sempre in questi anni”.

Profonda l’analisi ‘sociale’ fatta da Pellegrino sulle dinamiche di adesione del pubblico alle iniziative culturaeli: “I traumi l’Isa se li porta dietro dal 2009 (quando la tenuta di tutto il comparto culturale venne messo a dura prova dalla distruzione di spazi e socialità, ndr). Dopo il terremoto ai concerti avevamo il pienone; poi c’è stata una disgregazione del tessuto sociale. Con la pandemia si è verificato un ulteriore ‘impigrimento’ delle persone, un cambio anche delle abitudini. Spero di poter recuperare il nostro pubblico, riportandolo a uscire di casa e a godere della bellezza di partecipare e assistere a un concerto dal vivo

Dice Ettore Pellegrino, direttore artistico ISA, violinista dalla carriera internazionale e punto di riferimento per il management musicale italiano: “Vogliamo che questa stagione restituisca un po’ della libertà che gli ultimi due anni ci hanno negato. Abbiamo ideato programmi capaci di condurre il pubblico in appassionanti ‘viaggi’: nella magia del cinema di Hollywood, o nella storia, ad esempio, con il concerto organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e con l’appuntamento dedicato alla musica francese dei primi anni ‘20 del ‘900; in terre lontane, magari in Sudamerica con la produzione Danzas del mese di febbraio, o alla scoperta di grandi personaggi come Maria Callas e Pierpaolo Pasolini, al quale dedicheremo un concerto che offriremo gratuitamente al pubblico nell’anteprima della stagione il 15 ottobre. Viaggeremo poi nei diversi generi musicali: dal grande repertorio sinfonico di Mozart – con due produzioni dedicate ai suoi concerti per fiati che vedranno impegnate le prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – e Beethoven, con l’esecuzione di tutte le Sinfonie pari, alla lirica del Gala di Capodanno diretto da Jacopo Sipari di Pescasseroli, fino a preziosi appuntamenti crossover come quello del gruppo vocale Le Div4s dirette, con la nostra orchestra, da Roberto Molinelli che proporremo nel periodo di Natale. Oltre a questo abbiamo in cartellone concerti con vere stelle del concertismo internazionale come Ilya Grubert, Giuseppe Andaloro, Gabriele Geminiani, o come i violoncellisti Enrico Dindo, Luigi Piovano e il cornista Alessio Allegrini che si esibiranno in doppia veste di solista e direttore. Quest’ultimo, Alessio Allegrini, direttore principale della nostra Orchestra, dirigerà anche il concerto dedicato al Giorno della Memoria al quale parteciperò come violino solista. Saranno 24 da ottobre ad aprile i concerti di altissimo livello che sapranno, speriamo, donare quella bellezza di cui tutti abbiamo bisogno”.

 

Il Presidente M° Bruno Carioti focalizza la sua analisi sulla gestione e sulle condizioni strutturali del contesto urbano: “L’ISA sta vivendo un momento di profonda trasformazione. Il nuovo modello di gestione è orientato, con evidente successo, alla sostenibilità organizzativa e finanziaria dell’Istituzione che, dopo due anni di difficoltà legate alla pandemia, propone una stagione di produzioni impegnative con autorevoli interpreti del panorama musicale. Sono certo che la sensibilità dimostrata verso la tutela e la promozione della dimensione culturale della Città, consentirà alla nuova Amministrazione di trovare ben presto una soluzione al problema degli spazi da destinare alla musica ed allo spettacolo dal vivo. Per rispondere alla crescente domanda del pubblico ed evitare di dover spostare le produzioni più prestigiose fuori dal contesto urbano, occorre uno spazio dedicato e funzionale alle attività dell’Orchestra con organici numerosi in un luogo in grado di accogliere un numero importante di spettatori. Anche per superare questa criticità, come Presidente dell’ISA, oltre a garantire un’offerta musicale di valore alla città, impegno l’Isa a offrire senza riserve la più ampia collaborazione all’amministrazione comunale”. 

Così Ersilia Lancia: “L’Istituzione sinfonica abruzzese torna dopo questo tempo difficile di restrizioni e lo fa con un calendario di tutto rilievo e che onora questa 48ma stagione attraverso produzioni importanti e artisti di caratura nazionale e internazionale. C’è massima attenzione da parte di questa Amministrazione Comunale alla questione del recupero degli spazi culturali, affinché garantiscano la più ampia fruizione di pubblico e su questo dobbiamo impegnarci”.

LE PRINCIPALI TAPPE DEL PROGRAMMA:

Anteprima sabato 15 ottobre all’Aquila con A PA’ Suite Pasolini 100, spettacolo che ripercorre l’amore pasoliniano per l’arte e la bellezza. Sul palco il quartetto d’archi Cécile la cui musica si fonde con chitarra classica, pianoforte, sassofono, fisarmonica e voce narrante, accompagnando il pubblico in un “viaggio” costellato di meraviglia, stupore ed emozione. 

Inaugurazione sabato 22 ottobre con un’originale e affascinante produzione diretta da Benedetto Montebello e dedicata alle colonne sonore di alcuni dei più celebri film di Hollywood, firmate da compositori che hanno fatto la storia della musica per il cinema come Max Steiner, Bernard Hermann, Alan Silvestri e John Williams.

Tanti i grandi nomi presenti in cartellone, a partire da quelli delle prime parti dei fiati dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Francesco Di Rosa, oboe; Andrea Oliva e Adriana Ferreira, flauto; Francesco Zucco, fagotto; Guglielmo Pellarin, corno – cui si aggiunge Calogero Palermo, primo clarinetto solista dell’Orchestra Royal Concertgebouw di Amsterdam, protagonisti in due programmi (in ottobre e dicembre) dedicati ai concerti per fiati e orchestra di Mozart, produzioni realizzate in collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo che ne condivide i contenuti e i protagonisti.

Tra i nomi di spicco del programma anche quelli di tre grandi violoncellisti italiani protagonisti di altrettanti appuntamenti dedicati allo strumento: Enrico Dindo, in veste anche di direttore, con le Variazioni rococò di Čajkovskij e pagine più rare di Dvořák, Gabriele Geminiani con il Concerto n.1 di Haydn e Luigi Piovano, anche in questo caso come solista direttore, con il Concerto n.1 di Šostakovic.

Da segnalare ancora la presenza in stagione di Giuseppe Andaloro, uno dei nomi di spicco del concertismo italiano, sotto la direzione di Filippo Arlia in due produzioni: la prima dedicata ai concerti per pianoforte e orchestra di Šostakovic, la seconda è invece parte di un progetto pluriennale che celebra, a un secolo di distanza, gli Anni Venti del ‘900, periodo di grande fermento artistico, rimasto nella storia come l’epoca dei profondi cambiamenti.

Tra gli altri grandi solisti: Ilya Grubert e Anna Tifu, due grandi nomi del concertismo internazionale, rappresentanti illustri di generazioni differenti del violinismo mondiale, che proporranno altrettanti capisaldi della letteratura concertistica, rispettivamente: il Concerto op. 35 di Čajkovskij (gennaio, direttore Nicola Paszkowski) e il Concerto op.77 di Brahms (aprile, direttore Alessandro Mazzocchetti).

Un’attenzione particolare è rivolta al pianoforte con produzioni sinfoniche – e un recital di Antonio Di Cristofano – dedicate allo strumento. Protagonisti ne saranno: Giuliano Mazzoccante con Giuseppe Fabrizio sul podio (gennaio), Maurizio Moretta con il direttore Vito Clemente (marzo) in una produzione dedicata alle musiche di Mozart e Andrea Bacchetti con la direzione di Grigor Palikarov (aprile).

Il direttore principale ospite dell’ISA, Alessio Allegrini, sarà a capo dell’Orchestra in due impegnative occasioni. La prima, con la presenza solistica al violino di Ettore Pellegrino, dedicata alla Giornata della Memoria, nella seconda, a marzo, invece, in veste anche di solista Allegrini eseguirà il Concerto n. 2 per corno e orchestra di Richard Strauss – secondo appuntamento dell’integrale dei concerti dell’autore tedesco articolato su diverse annualità – e la celebre Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Beethoven. Il concerto è parte del ciclo delle sinfonie pari di Beethoven sviluppato nel corso di questa stagione ISA.

L’abruzzese Jacopo Sipari sarà invece il direttore di due produzioni nell’ultima parte del 2022: la Petite Messe solennelle con la partecipazione dell’International Opera Choir e dei solisti Donata D’annunzio Lombardi, Irene Molinari, Dario Di Vietri e Gaetano Triscari, che oltre alla data aquilana (4 novembre) verrà proposta anche nella Basilica dell’Aracoeli a Roma e nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi nell’ambito del Festival Sacrum, e il Gran Gala Lirico di Fine Anno con il soprano Maria Francesca Mazzara e il tenore Valerio Borgioni.

Quella dell’ISA è una stagione vivace e ricca di spunti eterogenei come Strade del Medioevo, spettacolo realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, in cui l’Orchestra interagirà con gli storici e divulgatori Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli in un affascinante “viaggio nell’immaginario medievale” – o come Danzasproduzione dedicata alla musica latino-americana del XX secolo con la direzione di Gerardo Estrada Martinez, uno dei direttori emergenti più interessanti a livello internazionale – o ancora, tra le ospitalità cameristiche, l’omaggio a Maria Callas (18 febbraio), in occasione del centenario della nascita, con l’originale Vissi d’arte. Vissi per Maria in cui l’Ensemble Musica Civica e l’attore Giampiero Mancini proporranno uno spettacolo teatrale e musicale di grande suggestione in cui la voce della Callas si aggiungerà alla musica suonata dal vivo.

Coerentemente al lavoro svolto negli ultimi anni nella formulazione di una proposta culturale in cui l’innovazione e la contaminazione dei linguaggi siano una componente importante e irrinunciabile per l’avvicinamento e il coinvolgimento di nuovi pubblici, l’Isa ha rinnovato il mandato come responsabile dei ‘progetti speciali’ anche per questa stagione a Roberto Molinelli, che dirigerà l’Orchestra nella produzione natalizia con i quattro soprani de Le DIV4S, l’ensemble vocale che unisce la lirica al pop che ha debuttato nel 2008 con Andrea Bocelli divenendo in breve tempo un fenomeno di portata planetaria.

La conclusione della stagione, prevista per metà aprile, sarà affidata alla produzione con Anna Tifu al violino e Alessandro Mazzocchetti sul podio.

 

 

 


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