Spettacolo, è di scena la Compagnia Fantacadabra

Ad Ovindoli, presso il Teatro Rurale, prosegue con un doppio appuntamento la Tournèe in collaborazione col Teatro Stabile

di Redazione | 16 Agosto 2022 @ 17:14 | EVENTI
spettacolo
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OVINDOLI. Continua con due spettacoli la Tournèe della Compagnia Fantacadabra e il Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione col comune di Ovindoli. 

Mercoledì 17 Agosto alle ore 18.30 presso Il Teatro Rurale di Ovindoli zona Pinetina, andrà in scena lo spettacolo “Il gatto con gli stivali”, liberamente ispirato alla favola omonima di Perrault.

Con: Santo Cicco, Laura Tiberi e Roberto Mascioletti. Scene e costumi: Antonella Di Camillo e Daniela Verna. Musiche e canzoni di Paolo Capodacqua. Ideazione e regia Mario Fracassi

Un giovane e sfortunato ragazzo si traveste da Gatto (assumendo su di sé il ruolo dell’eroe e, dunque, del bambino), usando l’astuzia e l’inganno, si procura ricchezza e felicità facendosi beffe del potere costituito; tale potere è rappresentato da un Orco da operetta…

Il ragazzo, terzo figlio di un povero mugnaio, riceve in eredità una maschera e un vestito da gatto. Naturalmente è disperato, ma, quando capisce il valore dell’eredità che il padre gli ha lasciato…

Lo spettacolo si presenta come uno scherzo leggero e irridente, dove tutte le situazioni che possono prestarsi alla risata, allo sberleffo, al nonsense e all’effetto comico sono amplificate ed accentuate dagli interventi dei personaggi come in una sorta di viaggio fantastico, con il trionfo della bizzarria e del gioco.

La compagnia ha voluto leggere in questa fiaba un riferimento esplicito alla Maschera e alla Commedia dell’Arte, trasformando il costume del “Gatto con gli stivali” (che indossa il giovane ragazzo) in una sorta di costume che rimanda all’idea di un Pulcinella o un Arlecchino.

E sempre mercoledì 17 Agosto alle ore 18.30, sarà presentato anche lo spettacolo “A che ora arriva l’Arca diNoè?”

Con Santo Cieco, Laura Tiberi, Roberto Mascioletti, Natascia Pietrangeli, Mario Fracassi. Musiche e canzoni di Germana Rossi. Regia Mario Fracassi.

Dovete essere sull’arca alle otto in punto se volete salvarvi, perché ci sarà una terribile alluvione...”

Uno spettacolo che presenta una versione moderna e diversa del Diluvio Universale raccontata dalla prospettiva di tre pinguini. Una storia che tocca le corde della pancia, muovendo al riso e al pensiero.

Uno spettacolo giocato su un registro che mescola l’umorismo alla riflessione e all’indagine esistenziale. Uno spettacolo che cerca, con facilità e ironia, di prendere sul serio la grande questione di Dio giocando sul diluvio in modo divertente e arguto.

La storia si svolge tra i ghiacci e le nevi del Polo dove tre pinguini, annoiati e litigiosi, sono sorpresi da un evento straordinario: il volo di una farfalla. Non hanno mai visto niente di così bello.

Proprio in quel momento una colomba viene ad annunciare il diluvio universale. Ma loro non possono salvarsi: c’è posto solo per due pinguini sull’arca di Noè, perché solo due animali di ogni specie potranno sopravvivere salendo a bordo.

 
Che fine farà il terzo pinguino? Fortunatamente hanno un’idea brillante…Un racconto dove poesia e ironia si intrecciano, capaci di suscitare un sorriso che rende più consapevoli.
 
Uno spettacolo divertente e poetico sull’amore, una favola e una storia di amicizia e di solidarietà per tutti.

Nello spettacolo tre pinguini e una colomba (con Noè come comparsa) sono protagonisti di unracconto fuori dall’ordinario che intreccia questioni e quesiti metafisici fondamentali (l’esistenza di Dio, il problema del male, il peccato) con un umorismo irresistibile entro la narrazione del mito universale del Diluvio. Ma visto dal basso, con occhi di bambini.


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