Spese energetiche: ristoro anche per Comuni e Province

Lo chiedono Anci e Upi per non tagliare i servizi essenziali per i cittadini e non dissestare i bilanci

di Redazione | 10 Ottobre 2022 @ 11:45 | ATTUALITA'
Spese energetiche
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PESCARA. “Per le spese energetiche,  situazione drammatica anche in Abruzzo con previsioni di spesa che raddoppiano del 100% la spesa storica”.

Così una nota dei Direttivi di Anci e UPI Abruzzo dopo la seduta congiunta  in cui hanno affrontato il tema dei rincari delle spese energetiche nei bilanci dei comuni e delle province.

“I ristori previsti finora dal Governo, 800 milioni di cui 510 ancora da erogare, coprono a malapena il 30% del fabbisogno aggiuntivo. La stima di Anci Nazionale è che da qui a fine anno ci sarà bisogno di trovare almeno un altro miliardo per i nostri enti.

Siamo di fronte ad un drammatico dilemma – prosegue la nota –  in quanto o si usano le risorse ordinarie per far fronte al caro energia e si tagliano i servizi per scuole, opere pubbliche, assistenza sociale, attività culturali o, poiché per i comuni e le province non è prevista la possibilità di chiudere i bilanci in deficit, si determina il dissesto finanziario.

I nostri Sindaci e Presidenti faranno la loro parte cercando di attuare le direttive del Piano nazionale per il risparmio energetico.

Tra le proposte valutate c’è quella di ridurre l’intensità o di spegnere parte della pubblica illuminazione senza dover incorrere in problemi legati alla pubblica sicurezza, la riduzione della temperatura del riscaldamento negli uffici pubblici, escluse le scuole, ulteriori misure di efficientamento energetico degli immobili e l’uso delle lampade a led.

Tutti questi interventi potranno incidere su una stima del 10/15% di risparmio nell’ultimo trimestre utile ma non saranno sufficienti per coprire la mole di risorse che servono alla copertura finanziaria degli aumenti.

È stato stigmatizzato il comportamento di alcuni gestori dell’energia elettrica che stanno procedendo al distacco di parti di illuminazione pubblica o addirittura di edifici pubblici e municipi producendo un danno ai servizi e ai cittadini e determinando un’interruzione di pubblico servizio che i comuni stanno segnalando alle Prefetture.

La nostra richiesta da Anci e UPI nazionale  – conclude la nota – è di insistere sul completo ristoro con nuovi stanziamenti per gli aumenti delle bollette e di avere tempi certi degli stessi visti gli adempimenti di Bilancio, assestamento e bilancio preventivo.

Chiediamo che sia prevista nei primi provvedimenti la proroga delle scadenze di bilancio in maniera da consentire di programmare senza l’assillo di adempimenti a cui non potere dare seguito. Siamo in una situazione straordinaria che non consente la tempistica ordinaria anche a causa dei tempi imposti dalla procedura istituzionale d’insediamento del nuovo Governo”.

 


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