Spari in ristobar a Pescara, aggressore catturato dalla Polizia

di Redazione | 11 Aprile 2022 @ 15:18 | CRONACA
sparatoria locale pescara
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PESCARA – E’ stato catturato in tarda serata dalla Polizia l’uomo accusato di aver aperto il fuoco, con una pistola, al culmine di una lite, contro il cuoco di un ristobar del centro di Pescara.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, nella centralissima piazza della Rinascita: la vittima – un ragazzo di 23 anni – è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è ricoverata nell’ospedale del capoluogo adriatico.

Le sue condizioni restano gravi.  

Federico Pecorale, il 29enne fermato per l’aggressione, dopo aver pranzato ai tavolini all’esterno, sarebbe entrato nel locale e, al culmine di una discussione per futili motivi, avrebbe estratto una pistola ed avrebbe sparato più colpi, forse tre, contro il ragazzo. In un filmato del sistema di videosorveglianza subito circolato nelle chat, si possono vedere gli ultimi secondi dell’episodio: è visibile il dipendente del locale che, a terra, cerca riparo dietro al bancone e l’aggressore che, a volto scoperto, gli spara colpendolo alla schiena, per poi allontanarsi.

L’uomo accusato di aver sparato è di origini abruzzesi ma emigrato in Svizzera: è stato bloccato dalla Polizia sull’autostrada A14, all’interno dell’area di servizio Metauro, in provincia di Pesaro Urbino, mentre viaggiava a bordo di un taxi in direzione nord. Come hanno ricostruito gli investigatori, subito dopo l’aggressione il 29enne si era rifugiato da alcuni parenti in Abruzzo e si è poi allontanato a bordo del taxi. Per evitare che durante l’arresto potessero essere coinvolti il tassista e le persone all’interno dell’area di servizio, gli investigatori hanno rintracciato telefonicamente il tassista, mantenendo il contatto con lui fino all’intervento. Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato una pistola semiautomatica: gli accertamenti stabiliranno se sia l’arma usata nel locale di Pescara. Pecorale si trova ora in carcere a Pesaro. 

 “Stanotte – ha spiegato il suo avvocato Fabrizio Coletti – mi chiamato la Questura di Pescara per comunicarmi che Federico aveva nominato me: attualmente è nel carcere di Pesaro perchè il fermo è stato effettuato nella zona di competenza del tribunale marchigiano; stanotte è stato identificato a Pescara e poi accompagnato in carcere a Pesaro. Attendiamo l’esito della fissazione dell’udienza di convalida del fermo.” “Conosco Federico da diversi anni, oltre che un rapporto professionale a legarci c’è anche un rapporto di amicizia. Originario di Montesilvano (Pescara) era emigrato in Svizzera diversi anni fa con la famiglia. Periodicamente viene in Abruzzo e tra l’altro lo avevo incontrato qualche giorno fa quando è venuto a trovarmi in studio”.

Il 23enne vittima della sparatoria – originario di Santo Domingo, ma da tempo residente in Abruzzo e padre di un bimbo di due anni – è al momento ricoverato in Rianimazione, intubato, in prognosi riservata.


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