Sottoservizi e altri scavi, boom di strade chiuse in Centro. Scarseggiano posti auto e passaggi pedonali

di Alessio Ludovici | 16 Novembre 2020 @ 06:18 | ATTUALITA'
sotto-servizi via dell'addolarata
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L’AQUILA – Un vero labirinto ormai la circolazione in Centro, sia per i pedoni che per le auto. Da mercoledì e fino al 5 dicembre è prevista la chiusura della trafficatissima – essendo chiuso il ponte Belvedere – Via Buccio di Ranallo, non per i sottoservizi però, lo scavo è di 2I Rete Gas, lavori di metanizzazione.
In zona, nel frattempo, è anche partito anche il lotto 2 dei sottoservizi e sono state chiuse Via Lupacchini, mesi fa, e più recentemente via dell’Addolorata, piazza dell’Addolorata e Via San Pietro di Sassa. I residenti dell’Addolorata sono costretti a risalire a piedi da via Giorgetto, mentre le auto che prima parcheggiavano in piazza dell’Addolorata adesso sono in via Buccio, ma solo fino a mercoledì, a piazza Fontesecco o a San Domenico. Con un effetto a catena però, ormai i posti non ci sono e si arriva a parcheggiare anche fino a via Sallustio alta. Salvo intoppi arriverà quindi la chiusura via Giorgetto.
La speranza dei residenti è che non ci siano problemi con le tempistiche, qui abitano ormai centinaia di nuclei, non sarà in alcun modo possibile ritardare le opere se non costringendo a un nuovo trasloco centinaia e centinaia di persone.
Alla presentazione del cantiere del lotto dei sottoservizi della zona, sotto il ponte Belvedere che però verrà demolito adesso, era stato assicurato che sarebbe stata fornita ai cittadini ampia comunicazione dei lavori in progetto, ma al momento nessuno ne conosce il cronoprogramma, le alternative per la sosta, ecc. 
Tornando al labirinto non va meglio sul versante di San Domenico e San Pietro, sono chiuse tutte le arterie attorno a Palazzo Carli: Via Roma, Via Cascina, Via Antonelli e tutte le strade che vi si intersecano.
Ritardi del resto che hanno già interessato il primo lotto dei sottoservizi e continuano ad interessare alcune zone. Di ieri la notizia di Via delle Grazie, dove i residenti e le attività artigianali presenti sono rimasti senza rete telefonica e senza internet, i cavi della Tim sono stati tranciati nell’ambito dei rilievi in corso su una una vecchia conduttura ritrovata durante gli scavi. Via delle Grazie è chiusa da Marzo lamentano i cittadini, alcuni stanno già andando via, “c’è di nuovo uno stato generale di abbandono – ci dicono dai balconi – è pieno di sporcizia”.
Al via anche i lavori dalla Rivera fino a Via XX settembre, Banca d’Italia e su fino a viale Giovanni XXIII. Cominceranno infatti in questi giorni gli scavi per la fibra ottica per un totale di 11 strade interessate che fino al 12 dicembre avranno a che fare con restringimenti di carreggiata e altre limitazione.
Un vero labirinto di chiusure, restringimenti, passaggi pedonali con il rischio che l’imminente eventuale secondo lockdown faccia ritardare le opere già in partenza. 

 


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