Sottoservizi, dopo anni di ritardi parte solo un lotto su cinque

di Marco Signori | 02 Marzo 2020 @ 06:05 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Due anni di ritardi accumulati e chissà quanto altro da attendere, all’Aquila, per l’avvio dei lavori dei cinque lotti che compongono il secondo stralcio dei nuovi sottoservizi, la mega opera pubblica da 80 milioni di euro che prevede un unico tunnel ispezionabile nel quale far correre tutte le reti, idriche, fognarie, elettriche e delle telecomunicazioni.

Dopo il primo stralcio, che riguarda gran parte del centro storico e a distanza di cinque anni dall’inizio dei lavori ancora non vede la fine (è al 90 per cento), sarà la volta dei cinque lotti in cui è diviso il secondo, Quarti di San Pietro, San Marciano e Villa Comunale, ma soprattutto di Via Strinella e Viale della Croce Rossa, i due assi viari che circondano le mura urbiche sui quali scorre tutto il traffico che aggira la città e vi ci accede e, per questo, considerati i lotti per certi aspetti più delicati, sicuramente quelli nei quali i disagi del cantiere saranno i più evidenti.

In questi ultimi due casi, secondo gli annunci della Gran Sasso Acqua spa, stazione appaltante dell’opera, i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2018, ma a oramai due anni di distanza si registra ancora un nulla di fatto.

Da quanto si apprende da fonti interne all’azienda, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali attraverso gli organi di vertice nonostante le insistenti richieste, le clamorose lungaggini sarebbero dovute a una serie di criticità emerse tra le progettazioni preliminari, effettuate dalle imprese che si sono aggiudicate i lavori, e quelle esecutive, valutate anche da società esterne specializzate affidatarie di un apposito appalto.

Per quanto riguarda il secondo lotto, ad esempio, che riguarda un’ampia area che si estende attorno a San Marciano (9,5 milioni di euro, vinto dal raggruppamento temporaneo delle imprese Cons Ccp di Forlì e la teramana Edilstrade Srl), l’unico che dovrebbe partire nei prossimi mesi, i tempi si sarebbero dilatati nel momento in cui il progetto, approvato dal consiglio d’amministrazione di Gsa, è approdato al Comune, che ha dovuto produrre ulteriori pareri, che hanno interessato diversi uffici e avrebbe prodotto alcune prescrizioni.

In ogni caso, si tratta dell’unica progettazione arrivata a conclusione, o quasi, visto che manca ancora l’ultimo via libera da parte della Giunta comunale, atteso per le prossime settimane.

Per il quinto lotto, ad esempio, che riguarda l’asse viario di viale della Croce Rossa (4,7 milioni di euro assegnato alla Framich di Valverde), da anni si susseguono inconcludenti riunioni: alla difficoltà di mettere attorno a un tavolo diversi enti, si sarebbe aggiunto un ostacolo tutt’altro che secondario rappresentato da una grande conduttura del gas che corre sotto quella che è una delle principali arterie cittadine.

A dilatare i tempi nella conclusione del primo stralcio, dove resta circa il 10 per cento, sarebbero infine alcune difficoltà di raccordo con cantieri privati che insistono nelle aree interessate dai lavori dei sottoservizi.

Gli altri lotti del secondo stralcio sono il Quarto di San Pietro (I), da 11,5 milioni aggiudicato alle aquilane Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl, il Quarto San Giorgio-Villa Comunale (II), da 6,5 milioni, che verrà realizzato dalla Porcinari Srl di Montorio e l’aquilana Vittorini Emidio Srl, per il quale ci sarebbe stato un braccio di ferro tra stazione appaltante e imprese in fase di progettazione esecutiva, l’asse viario via Strinella (IV), da 3,5 milioni, che sarà a cura della sola Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti).

Il primo stralcio, infine, che ha riguardato il cuore del centro storico, affidato alla società consortile Asse Centrale (composta dalla ravennate Acmar, capofila, e dalle aquilane Edilfrair e Taddei), è in corso di completamento.


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