Sostenibilità: perché promuovere l’efficientamento energetico

di Redazione | 05 Dicembre 2021 @ 06:00 | AMBIENTE
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Che la sostenibilità ambientale fosse uno dei temi più caldi e più importanti a livello globale era cosa ormai nota, ma che la maggior parte dei leader mondiali riuscisse a trovare un’intesa sulla definizione degli interventi comuni da perseguire nell’immediato futuro, era un aspetto non del tutto scontato.

Nelle ultime settimane infatti, agli obiettivi climatici stabiliti dalla Commissione europea, che con il Green Deal ha fissato nel 2030 il limite massimo entro cui tagliare il 55% le emissioni di gas a effetto serra, si sono uniti i risultati della recente Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Glasgow.

In questa occasione è stata siglata la volontà di oltre 100 paesi di collaborare, al fine di ridurre le emissioni di metano del 30%, rispetto ai livelli registrati nel 2020, e limitare il cosiddetto riscaldamento globale, il principale responsabile dei cambiamenti climatici.

Sostenibilità: dalla riduzione dei consumi all’efficientamento energetico

La diminuzione di emissioni di gas a effetto serra nell’ambiente è strettamente collegata alla transizione energetica, un concetto che racchiude in sé la necessità di aderire a stili di vita green, vocati alla promozione delle energie rinnovabili, alla ricerca di un’economia più sostenibile e al sostegno di tutte quelle attività che possano assicurare un certo risparmio energetico.

Uno degli obiettivi più importanti è quello relativo al riscaldamento degli ambienti domestici, ma anche commerciali e pubblici che solo in Italia, secondo Legambiente, ogni anno è responsabile del 17,7% delle emissioni nocive disperse nell’atmosfera.

Proprio per questo, la riduzione dei consumi è strettamente connessa alla promozione dell’efficientamento energetico, ovvero tutti quegli interventi atti ad assicurare il massimo delle prestazioni con un assorbimento minore di risorse.

Quali sono gli interventi di efficientamento energetico

I lavori di efficientamento energetico, in genere, riguardano sia gli impianti termici sia gli interventi relativi all’involucro degli edifici.

In particolare, si tratta dell’installazione di pannelli solari, di operazioni per la coibentazione delle pareti, di lavori di isolamento tramite la messa in opera del cappotto termico, di interventi per il cambio dei vecchi serramenti in funzione di infissi ad alta efficienza o dell’installazione di nuovi impianti di climatizzazione.

In questa categoria di interventi si inserisce anche la sostituzione dei dispositivi termici di vecchia generazione con macchinari più efficienti come le pompe di calore o le innovative caldaie a condensazione.

Queste ultime, infatti, recuperando il calore latente dai fumi di scarto, permettono di massimizzare l’efficienza nel riscaldamento e nella produzione di acqua calda sanitaria riducendo, al contempo, l’assorbimento di combustibile.

Per sostenere il necessario processo di transizione energetica, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto, per questi interventi, una serie di detrazioni fiscali Irpef e Ires, ripartibili in dieci rate annuali, che oscillano tra il 50 e il 65%, con picchi dell’80-85% se gli adeguamenti riguardano le parti in comune di edifici condominiali.

Dall’efficientamento allo stile di vita: le abitudini green che supportano la sostenibilità

Naturalmente, adottare sistemi di ultima generazione che possono assicurare un elevato grado di efficientamento energetico non è soltanto un’operazione strettamente connessa alla sostenibilità ambientale e alla necessità di dover aderire ad abitudini di consumo più consapevoli, bensì di una scelta più vantaggiosa anche dal punto di vista economico.

Non serve specificare, infatti, che a un minor fabbisogno energetico per il riscaldamento e le classiche attività quotidiane corrisponde una bolletta del gas o della luce sensibilmente più bassa.

A tal fine, resta fondamentale affiancare, all’adozione di interventi di efficientamento, un utilizzo più consapevole dell’acqua calda sanitaria, l’adozione di sistemi anti sprechi per limitare il consumo di gas durante la cottura quotidiana dei cibi e una programmazione più oculata degli elettrodomestici, preferendo apparecchi ad alta efficienza energetica.


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