Sorpresa a Venezia, un’antica darsena riaffiora dagli scavi

di Lorenzo Mayer | 10 Giugno 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
darsena
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VENEZIA – Un’antica darsena della Serenissima riaffiora dal cantiere agli Alberoni. Questa la sorpresa emersa, una decina di giorni fa, dal cantiere in Strada della Marina dove, entro la fine del 2023, dovrebbero essere inaugurati 23 nuovi appartamenti realizzati in due fabbricati ciascuno. Subito l’impresa ha avvisato la Soprintendenza e dato lo stop ai lavori in corso per andare a fondo. Un altro imprevisto, nonostante il Covid, negli ultimi due anni, abbia provocato inevitabilmente dei rallentamenti. che però non fa perdere ai proponenti, la fiducia sul buon esito dell’operazione imprenditoriale. Una scelta di grande responsabilità in attesa dei rilievi.
 
L’area è quella adiacente al campo da calcio del patronato degli Alberoni vicino alla chiesa di Santa Maria Elisabetta e a ridosso di via della Droma.
 
A portare avanti l’intervento edilizio è la società “Iuvenilia” di Valerio Bernardinello con sede operativa a Fossò.
 
Oltre alle case, verranno costruiti su edifici realizzati ex novo, saranno naturalmente predisposti tutti i servizi annessi ai nuovi residenti, aree verdi e parcheggi sotterranei. Proprio durante questi scavi nel sottosuolo per la realizzazione dei servizi legati agli appartamenti, garage e altre aree al servizio degli inquilini, ecco la scoperta: gli operai hanno notato tracce importanti e consistenti di quella che, a prima vista, potrebbe sembrare un’antica darsena. Ci sono percorsi e travi in legno che sembrano in ottimo stato. Ancora incerta la datazione che potrebbe risalire al medioevo, oppure in tempi più recenti. I ritrovamenti sono comunque in buono stato. La cosa certa è che nessuno, prima degli scavi, sapeva dell’esistenza nel sottosuolo di una simile situazione. C’è già stato, nei giorni scorsi, anche un sopralluogo del settore archeologico: gli esperti hanno scattato foto, acquisito prelievi da analizzare e dati da catalogare. Intanto i lavori di scavo del cantiere sono fermi, l’area è stata coperta con dei teli per tenere la zona invariata in attesa di capire cosa uscirà dagli esami. Si sta lavorando ad alcune opere propedeutiche del cantiere senza andare ad intaccare l’area di scavo. Un altro sopralluogo potrebbe esserci la prossima settimana. Si cercano anche fonti storiche per capire se vi siano testimonianze che in quel punto, o nella zona, attestino in passato la presenza di una darsena. Il ritrovamento ha destato, comunque, grande curiosità, in tutto il paese che si trova nella punta sud dell’isola e dove risiedono circa 600 anime. La notizia si è diffusa rapidamente agli Alberoni e non solo. Va ricordato che il Lido è da sempre un territorio particolarmente ricco dal punto di vista delle scoperte archeologiche. Si pensi per esempio all’antico forte delle Quattro Fontane rinvenuto alla luce mentre erano in corso i lavori di scavo per quello che avrebbe dovuto essere il nuovo Palazzo del cinema e invece, si è trasformato nel “buco della vergogna”.
 
Una darsena agli Alberoni però è assolutamente inedita. “In linea generale – spiegava Bernardinello qualche mese fa – entro il 2022, contiamo di aver concluso la parte grezza del lavoro e quindi di poter iniziare le finiture. Abbiamo voluto puntare su un’operazione calibrata che non stravolga il territorio, ma che, invece, possa dare altro impulso di vitalità. E’ ancora troppo presto per vedere spuntare almeno il primo dei due nuovi fabbricati, ma non appena arriveremo in questa fase daremo tutti i dettagli dell’intervento nei particolari. Per ora siamo contenti di essere partiti. Ci auguriamo di non avere ulteriori intoppi indipendenti dalla nostra volontà perché teniamo a questa nostra iniziativa”.

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