L’AQUILA – Nel cuore della città, all’interno della libreria Colacchi, uno dei luoghi storici per tutti gli aquilani, ieri sera in programma la presentazione del libro di Enrico Botta, Sono grigi come noi (La scuola di Pitagora, Napoli 2026)
Serata partecipata da un’utenza trasversale: insegnanti, appassionati di cinema, cultori della letteratura americana, giovani studenti attenti alle sfumature di un’opera ricca di spunti e di curiosità.
Pellicole iconiche come Il buono, il brutto, il cattivo, Djiango e Keoma, Il prezzo del potere e Una ragione per vivere hanno illustrato come la Guerra civile diventi nel cinema italiano una riflessione sulla sconfitta, sulla fine delle ideologie e sulla difficile costruzione della pace.
Enrico Botta ai microfoni di L’Aquila blog offre un parallelismo tra diversi eventi storici sottolineando l’apporto culturale che ha offerto il cinema ed in particolare il genere degli spaghetti western.
Enrico Botta si occupa di letteratura e cultura statunitense, in particolare del rapporto tra letteratura e impero durante la Ricostruzione. Ha collaborato con le Università dell’Aquila e di Verona ed è stato Affiliate Researcher presso la Georgetown University e la Virginia Commonwealth University. Ha pubblicato Fate in His Eye and Empire on His Arm. La nascita e lo sviluppo della letteratura epica statunitense (La scuola di Pitagora, 2017) e Desidererai un nuovo mondo. La letteratura dell’impero americano sulla Ricostruzione (Ombre corte, 2020). E’ co-curatore di C’era una volta (uno scrittore) a Hollywood. La scrittura di/e Quentin Tarantino (Ombre corte, 2024) e Recognitions: Crossing Territories across Time, Space, and Textuality in the US and Beyond (De Gruyter, 2024). Ha curato e tradotto La colombiade di Richard Snowden (Agorà, 2024).







