Soncini: “Volontariato e solidarietà armi contro il virus”

di Redazione | 03 Aprile 2020, @10:04 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

SCOPPITO – “La scienza e i comportamenti responsabili sono le uniche armi contro il virus. Entra in gioco lo stesso senso di responsabilità che muove la solidarietà e il senso di umanità. Attivando la funzione ‘solidarietà’, la nostra psiche smette di essere preda del senso di angoscia e di impotenza che ci pervade di fronte a questo scenario pandemico”.

Lo dice in una nota Pamela Soncini, assessore alle politiche sociali del Comune di Scoppito (L’Aquila).

“Il mondo della solidarietà e del volontariato è sempre in prima linea. È un ’arma preziosa nell’arsenale che abbiamo per combattere il virus. Rinunciare all’effetto benefico che la solidarietà esercita su chi agisce in suo nome e chi la riceve , in questo momento, è incomprensibile e devastante per il tessuto sociale”, aggiunge.

“L’attivazione di ogni forma di partecipazione è doveroso da parte di chi , come me, si è fatto portavoce in questi anni, delle istanze di quel volontariato che troppo spesso ha navigato in solitaria nel mare delle richieste che provenivano dalle varie parti sociali in difficoltà”.

“Una Riforma del Terzo Settore mai completamente attuata, piani sociali incompleti, assenti, calati dall’alto, bilanci tagliati irresponsabilmente, silenzi assordanti”, fa osservare la Soncini, “hanno fatto sì che l’associazionismo e il volontariato coprissero servizi e tendessero la mano a mondi che hanno visto le istituzioni spesso del tutto assenti”.

“È il momento di mettere da parte le divisioni ideologiche per il bene comune. La salute individuale che diviene salute collettiva si eleva al rango di bene comune basato sull’evidenza”.

“Il virus sta agendo come livella sociale. Ogni forma di occupazione ha subito drastici contraccolpi per azione delle misure di contenimento. Impedire di ricevere, istituzionalmente, la solidarietà del cittadino come quella del volontario (che siamo pronti ad elogiare quando ci sostituisce in azioni di sostegno!) è, in questo momento, inaccettabile! Lo dico come assessora all’Associazionismo del mio territorio e come assessora alle Politiche Sociali”.

“È inaccettabile sia per chi ha il salvifico desiderio di dare che per chi ha la necessità di ricevere! La politica sia ‘osmotica’, si faccia interprete di questi bisogni, ora! Respiri la propria collettività e si renda permeabile alla solidarietà!”, conclude la Soncini.


Print Friendly and PDF

TAGS