Solennità dell’Immacolata Concezione. Le celebrazioni liturgiche diocesane

di don Daniele Pinton | 05 Dicembre 2021 @ 18:23 | CREDERE OGGI
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La Chiesa, l’8 dicembre di ogni anno, celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, con cui attraverso il dogma proclamato da Pio IX nel 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus”, afferma la verità di fede che stabilisce che Maria di Nazareth non è stata toccata dal peccato originale, fin dal primo istante del suo concepimento.

Quest’anno, a L’Aquila, questa Solennità, l’8 dicembre 2021, sarà celebrata, come è tradizione da moltissimi anni, a partire dalle ore 15:15, con la deposizione della corona di alloro da parte dei Vigili del Fuoco e della Municipalità di L’Aquila, ma anche con l’omaggio floreale dei fedeli, sul Piazzale antistante la Chiesa di Santa Chiara dei Cappuccini, dove come per la Città di Roma, in cima a una colonna è posta la statua con la Sacra Effige della Vergine Immacolata. Al termine del momento mariano, Mons. Antonio D’Angelo, vescovo ausiliare di L’Aquila, presiederà la celebrazione eucaristica nella Solennità dell’Immacolata Concezione, presso la Chiesa dei Padri Cappuccini.

Il Cardinale Arcivescovo, Giuseppe Petrocchi, nella giornata della Solennità, presiederà la Messa stazionale, nella Basilica di S. Giuseppe Artigiano, alle ore 19:30.

Le prime forme di culto dell’Immacolata Concezione si rintracciano in Oriente fra il VI e il IX secolo; in Occidente se ne inizia a parlare, invece, tra l’XI e il XIV secolo. Certo è che, nella celebrazione liturgica, alla data 8 dicembre, la festa era già celebrata in Inghilterra del secolo XI, ma farà molta fatica ad affermarsi. Nei secoli successivi certamente raggiunge la Francia: a Parigi gli studenti della Normandia scelgono l’Immacolata Concezione come festa patronale dell’università e anche i canonici di Lione la festeggiano, ma a Roma ancora non si festeggia, come testimonia San Tommaso d’Aquino che parla di una “tolleranza” di Roma verso le Chiese che la celebrano.  

Per questa festività, che si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo la memoria della Madre con l’attesa e quindi la nascita del Messia,  la data dell’8 dicembre fu individuata da Pio IX proprio in relazione alla nascita della Vergine e alla festa della Natività di Maria, introdotta in Occidente da papa Sergio I nel VII secolo, e fissata all’8 settembre. L’Immacolata Concezione anticipa così di nove mesi esatti la Natività di Maria.

Nel 1858, con le apparizioni avvenute a Lourdes, quando Bernadette Soubirous riferì al suo parroco di aver visto in una grotta una “piccola signora giovane” che, alzando gli occhi al cielo e unendo le mani in segno di preghiera, le aveva detto “Io sono l’Immacolata Concezione”, fu letta dalla Chiesa Cattolica, come chiara conferma del Dogma proclamato quattro anni prima dal Papa.

La tradizione che a L’Aquila vuole un gesto di devozione con omaggi floreali alla Beata Vergine Maria posta sopra la colonna, sul piazzale antistante la Chiesa di S. Chiara dei Padri Cappuccini, si ispira a tradizioni romane, iniziate a seguito dell’edificazione del monumento all’Immacolata, fatto erigere da papa Pio IX l’8 settembre 1857 a Piazza Mignanelli, accanto Piazza di Spagna. Diventato papa, Pio XII introdurrà la consuetudine di inviare ogni anno nella festa liturgica dell’Immacolata Concezione, dei fiori da deporre ai piedi di questo monumento mariano e in seguito, l’8 dicembre 1958, papa Giovanni XXIII, introdurrà la consuetudine di uscire dal Vaticano per portare delle rose bianche all’Immacolata Concezione in piazza Mignanelli e poi fermandosi per una sosta di preghiera nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

Come lo scorso anno, Papa Francesco, perdurando una situazione di emergenza per la pandemia da covid-19, compirà un atto di devozione privato, nella prima mattina dell’8 dicembre, per evitare il rischio di contagio provocato da assembramenti.


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