Sociale, Quaresimale: “Ulteriori 300mila euro per le associazioni che si occupano di disabilità”

di Redazione | 06 Dicembre 2021 @ 15:47 | POLITICA
disabilità quaresimale
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PESCARA –  Sono stati stanziati ulteriori 300mila euro in favore del terzo settore alla luce del rifinanziamento della Legge regionale n. 95 del 27 ottobre 1999. Grazie a questo rifinanziamento, le Organizzazioni di Volontariato (OdV) iscritte nell’apposito registro regionale, nei settori della sicurezza sociale e socio-sanitario, la cui attività statutaria risulti effettivamente rivolta ai disabili per interventi di integrazione sociale o ai malati per interventi di carattere sanitario, possono presentare istanza di contributo per il rimborso delle spese legate a tali attività. A darne notizia è l’assessore regionale al Sociale, Pietro Quaresimale.

Va ricordato che sono escluse le associazioni che hanno in essere convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale mentre le associazioni aventi i requisiti, che avessero già presentato istanza per il contributo annualità 2021, sono tenute a confermare la volontà di accedere al contributo facendo riferimento alla data dell’avvenuta presentazione e verificando, preventivamente, la completezza e correttezza della documentazione già presentata.

L’eventuale integrazione documentale deve essere prodotta entro il 12 dicembre prossimo, data di scadenza dell’Avviso pubblicato a fine novembre, al Servizio Tutela Sociale – Famiglia della Regione Abruzzo a mezzo PEC all’indirizzo [email protected]regione.abruzzo.it.

Le istanze devono essere accompagnate da una specifica relazione sulle attività che si intende finanziare nell’anno corrente rivolte alle persone diversamente abili o ai malati, che espliciti in modo evidente:

1)     la connessione intercorrente tra le attività in programma e gli scopi statutari, il target di riferimento e il numero di utenti coinvolti ed il piano finanziario con la puntuale declinazione e quantificazione delle spese previste;

2)    i bilanci consuntivi approvati relativi agli ultimi tre anni di esercizio;

3)    una dichiarazione del legale rappresentante, valevole ai fini di autocertificazione, attestante l’assenza di altri contributi da parte della Regione per le medesime attività e l’assenza di convenzioni sottoscritte con il SSN ed infine la relazione sugli interventi realizzati e il rendiconto delle relative spese sostenute con l’ultimo contributo percepito ai sensi della Legge regionale n.95 del 1999. 


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