Sociale L’Aquila, tutti i numeri di un disagio diffuso

di Alessio Ludovici | 26 Novembre 2022 @ 08:20 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Lunedì il consiglio comunale dell’Aquila approverà il nuovo Piano sociale d’ambito. E’ lo strumento programmatorio dei servizi sociali del territorio e infatti, approvato dal Comune, tiene conto di una necessaria concertazione con strutture sanitarie, sociali, con il terzo settori, con il sistema della giustizia. E’ un’occasione anche per fare una fotografia della situazione. Eccola, sinteticamente ricostruita attraverso le schede e i report allegati al Piano.

Ci sono i dati dell’Uepe innanzitutto, è l’Ufficio esecuzione penale esterna, si occupa di tutti colori che usufruiscono degli istititi della messa alla prova, della libertà vigilità, domiciliari e ricoveri nella Rems. E sono 818 le persone prese in carico nella provincia dell’Aquila, di questo 169 nell’aquilano, nel solo 2022. Un dato, scrive lo stesso Ufficio, che testimonia la “rilevanza numerica di residenti con problematiche di giustizia”. 

Dall’Ussm, l’Ufficio servizio sociale minorile del Ministero della Giustizia arriva il report sulla giustizia minorile. Sono 54 le segnalazioni e prese in carico nel solo primo semestre del 2022, erano 48 nel 2021 e appena 27 nel 2020. Nel maggiorparte dei casi, segnala la struttura, si tratta di minori invischiati in reati contro la persona, quest’ultimi superano la detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti e i reati contro il patrimonio. Si tratta di minori o giovani adulti caratterizzati da una “scolarizzazione difficoltosa che si evidenzia con l’interruzione degli studi nel corso delle superiori”. Sempre più diffuso e presente, spiega l’Ussm, l’uso di stupefacenti e alcol nonché la presenza di disagio psicologico e psichiatrico. “Altrettanto emergenti – l’allarme – sono i fenomeni di violenza individuale, spesso intrafamiliare, e di gruppo” così come il fenomeno del cyberbullismo. 

Dal Centro antiviolenza dell’Aquila è arrivato invece il dato delle donne accolte dal centro nel periodo 2018-2022: 49 gli ingressi nel 2022, più o meno in linea con gli anni precedenti, tra queste 32 italiane e 17 stranieri, 40 le donne con figli, 32 dal Comune dell’Aquila e 17 da quelli limitrofi. 

Siamo alla Asl, capitolo dipendenze. Il report del dell’Uosd Servizio Dipendenze segnala che “il fenomeno delle dipendenze patologiche nel territorio aquilano è di proporzioni importanti e condizionato dall’emergenza sanitaria Covid-19”. 

Oltre agli abusi alcolici giovanili, il Serd registra tra gli allarmi sociali crescenti quello del gioco d’azzardo patologico o le nuove dipendenze tecnologiche. Nel 2021 gli utenti in carico al servizio sono stati 705, in crescita sull’anno precedente: 261 per problemi alcol correlati, 406 droga correlati e 38 con problemi di ludopatie. I nuovi utenti, sempre nel 2021, sono stati 135, nel 2020 gli ingressi fumo invece 107. Il Serd dell’Aquila, ha espletato anche i servizi di consulenza ai cittadini incorsi in violazioni del codice della strada per problemi di alcol: 164 le persone interessate dai protocolli diagnostici per l’idoneità alla guida, nelle maggior parte dei casi per alcol. E’ risultato piuttosto stabile, spiega la Asl, il numero dei nuovi utenti stranieri (20 persone nel 2021 contro 19 persone nel 2020). Sono invece 41 le persone che hanno seguito percorsi in Comunità Terapeutiche residenziali (39 persone nel 2020). 

Tra i trend, se da un lato le restrizioni hanno prodotto una leggera diminuzione del fenomeno delle ludopatie, tra i giovani è aumentato sempre di più l’uso dei social network e per la prima volta alcuni genitori si sono rivolti allarmanti al servizio. In generale gli indicatori del carico di lavoro del Servizio dipendenze della Asl mostrano un deciso incremento dei pazienti, dai circa 500 di dieci anni fa, ai circa 700 degli ultimi anni. 

Dal Dipartimento di Salute Mentale della Asl il quadro è altrettanto critico. Su L’Aquila città gli utenti transitati sono stati 836 nel 2019, nel 2021 si è arrivati a 1068. Le visite psichiatriche da 2600 circa sono arrivate a 3600 circa. Un aumento dell’utenza generale, si legge nel report, “di circa il 30%”.

Importante anche il numero della prese in carico degli studenti in situazione di handicap nell’area L’Aquila, 902 alunni dei quali 202 stranieri. Sono un centinaio i minori stranieri non accompagnati gestiti dalle strutture nel territorio comunale. Ben 1134, di cui 230 over 65, gli utenti o nuclei familiari in carico continuativo presso i servizi sociali. Sono circa 500 le persone, nell’area della disabilità grave, che usufruiscono di una complessa rete di servizi e agevolazioni si apprende dalla relazione del Piano sociale. Più di 1000  le persone che usufruiscono del reddito di cittadinanza

E’ il racconto di una città nella città. Un racconto parziale che non tiene conto di tante cose, la solitudine di una città sempre più anziana, il ricorso a tante strutture privato. E’ ciò che emerge, ciò che le strutture riescono ad intercettare. Non numeri, ma storie e bisogni che è difficile far emergere con chiarezza nella società del successo, delle magnifiche vite virtuali sui social che rendono la povertà o l’insuccesso una vergogna. Storie che ci riguardano come comunità. 


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