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Soccorsi in montagna, Lega: ok alle tariffe per interventi senza emergenza

Montagna Abruzzo – 4.03
La Giunta ha approvato le modalità di compartecipazione ai costi degli interventi di soccorso ed elisoccorso in territorio montano

La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo sulle modalità di compartecipazione ai costi degli interventi di soccorso ed elisoccorso in territorio montano o in ambiente impervio e ostile nei casi in cui non sussista emergenza sanitaria o vengano riscontrati comportamenti impropri o imprudenti da parte dell’utente. A commentare il provvedimento sono i consiglieri regionali della Lega Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, che parlano di “piena attuazione” di quanto previsto dalla legge regionale 27 dicembre 2016, n. 42.

Secondo quanto riferito dai due esponenti, la misura era stata sollecitata nelle settimane scorse con una lettera indirizzata al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore Nicoletta Verì, chiedendo di completare il percorso normativo avviato nel 2016, definendo tariffe e criteri per la compartecipazione alla spesa.

D’Incecco e Mannetti: “Montagna da affrontare con responsabilità”

“La montagna va affrontata con consapevolezza e responsabilità”, sottolineano D’Incecco e Mannetti. “Avevamo chiesto di definire tariffe e criteri per la compartecipazione alla spesa in caso di interventi di soccorso ed elisoccorso in ambiente impervio o ostile, comprensivi delle operazioni di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamenti diagnostici o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso”.

I consiglieri aggiungono di aver proposto, sulla base della normativa regionale, anche una riduzione del 20% per i residenti in Abruzzo e un aggravio della compartecipazione “in tutte quelle situazioni in cui venga riscontrato un comportamento imprudente”.

“Abruzzo come le regioni alpine: misura di buon senso”

Per i due esponenti della Lega si tratta di “una misura di buon senso” che “responsabilizza escursionisti e turisti”, disciplina “in modo equo” l’impiego delle risorse pubbliche e “valorizza il lavoro delle strutture di soccorso”.

Provvedimenti analoghi, ricordano, sono già operativi in molte regioni dell’arco alpino, tra cui Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia. “L’Abruzzo si allinea, quindi, a una prassi consolidata a livello nazionale”, concludono D’Incecco e Mannetti, ringraziando la Giunta regionale “per aver accolto una richiesta che nasce dall’ascolto del territorio e dei cittadini”.