Smontata da ignoti, salvata dalla città: la fontana di inizio ‘900 di Santa Maria di Roio all’Aquila

di Alessio Ludovici | 21 Agosto 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Era una delle ultime fontane da salvare e stava per andare persa. Qualcuno infatti l’aveva smontata negli ultimi giorni. Non un errore, non un tamponamento accidentale di qualche mezzo. Era stata proprio smontata da ignoti, evidentemente con l’intenzione di portarla via in un secondo momento. Non è stato così grazie all’intervento del Comune dell’Aquila che ieri, alle prime luci del sole, è prontamente intervenuto per recuperarla e portarla al sicuro all’Autoparco comunale. Ad accorgersi che la fontana era in procinto di scomparire alcuni cittadini che hanno avvertito Cesare Ianni, del gruppo di azione civica Jemo ‘Nnanzi che negli anni si è adoperato per salvare dall’oblio questi arredi urbani, preziose testimonianze della storia contemporanea della città. Il gruppo ha contattato il Comune. Racconta Ianni: “L’assessore Vito Colonna, insieme ai dipendenti del settore, hanno capito subito l’importanza dell’operazione, hanno fatto un sopralluogo il giorno stesso e la mattina, con la prima squadra disponibile, hanno recuperato il manufatto. Noi eravamo comunque pronti a recuperala e metterla al sicuro visto ma per fortuna non è stato necessario”. “Un esempio di una città che funziona – aggiunge Ianni – perché senza l’attenzione dei cittadini a un bene pubblico, senza la solerzia del Comune, la fontana probabilmente sarebbe finita chissà dove, magari nel giardino privato di qualcuno. Questo tipo di attenzione è il miglior viatico per la costruzione di una città più bella”.

Non una fontana qualsiasi del resto. Il valore non è solo economico, in ogni caso di qualche migliaio di euro, ma è appunto la testimonianza di una storia conferma anche Ianni: l’arrivo in città dell’acqua potabile. “Ha almeno un secolo, quella praticamente gemella di Villa Sant’Angelo è del 1906, e tutti gli arredi urbani con più di 70 anni sono sottoposti a tutela. Ma non solo, la fontana di Santa Maria di Roio è una delle pochissime testimonianze di quella opera di ammodernamento idraulico della nostra città e tra le pochissime a riportare lo stemma della città e quello della ditta realizzatrice”. Si tratta della mitica Società Italiana per condotte d’acqua, le delibere di giunta dell’epoca ne attestano l’opera anche in città, fondata nel 1880 proprio per progettare costruire e gestire opere idrauliche e di bonifica che portassero acqua “per usi civici, agricoli ed industriali” nel meridione d’Italia. Un pezzo di storia dell’arredo urbano, dell’industrializzazione della città a cavallo tra ‘800 e ‘900 che rischiava di essere cancellato dall’incuria e dai malintenzionati. “Sono un pezzo di storia importante, è pieno di testimonianze di come le fontane installate all’epoca, abbiamo migliorato la qualità della vita delle persone di interi rioni e zone della città in cui le persone, prima, erano costrette a prendere l’acqua altrove. E’ il motivo per cui in tanti le ricordano con un certo affetto”. Ora va recuperata e rimessa a nuovo, magari adottata dagli stessi cittadini che l’hanno recuperata. 


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