Slc, Fistel, Uilcom: “Loy condivide le nostre istanze, disponibile a presentarle all’Inps e al Legislatore”

Positivo l'incontro dei sindacati con il presidente del Civ dell'Istituto sull'internalizzazione del contact center

di Francesco Simoni | 12 Novembre 2021 @ 10:07 | ATTUALITA'
Guglielmo Loy
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L’AQUILA – “Anche il Civ dell’Inps è con i lavoratori”. E’ il commento delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, dopo l’incontro con Guglielmo Loy, presidene del Civ (Consiglio di indirizzo e vigilanza) dell’Inps. I sindacati hanno incontrato Loy per parlare sul progetto del presidente dell’ente previdenziale Pasquale Tridico di internalizzare il servizio di contact center attraverso una selezione pubblica e non utilizzare la clausola sociale. Al passaggio alla controllata Inps Servizi Spa sono interessati in Italia 3.300 persone, di cui persone di cui 560 a L’Aquilact, attualmente impegnati con la società privata Comdata (un’Ati composta da Comdata e Network Contacts) che si era aggiudicata la commessa.

Questo è il comunicato delle segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
 
Le Segreterie nazionali e territoriali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil sono state audite dal Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, Guglielmo Loy, in merito alla internalizzazione verso la partecipata Inps Servizi delle attività e dei circa 3300 lavoratori che operano nel Contact Center Multimediale (CCM) dell’Istituto, oggi gestito in ATI dalle società Comdata e Network Contact.
 
Pur rimarcando la bontà della operazione di internalizzazione prevista dal D.L. 101/2019 (slittata di un anno rispetto al dicembre 2021 per decisione del vertice Inps) , al Presidente Loy abbiamo sottolineato le forti criticità che la caratterizzerebbero qualora non fosse applicata nella sua fase costitutiva la Clausola Sociale per i Call Center stabilita dalla legge 11/2016, privilegiando invece, come già manifestato da Inps, un processo di selezione pubblica.
 
La non applicazione di una precisa norma quale la Clausola Sociale , peraltro invece già utilizzata in analoghi contesti di internalizzazione di attività svolte per conto di pubbliche amministrazioni verso società da queste partecipate, porterà come conseguenza diretta a non preservare e garantire i livelli occupazionali, le professionalità, le condizioni economiche e contrattuali attuali dei lavoratori. Tutto ciò, oltre all’ovvio riflesso negativo verso di essi, ha ripercussioni negative notevoli sulla qualità del servizio verso la cittadinanza, già oggi riscontrabili a causa del clima di incertezza che caratterizza l’intera vicenda e genererà certamente un rilevante contenzioso tra la pluralità degli esclusi e l’Istituto.
 
A questo si aggiunge la questione dei lavoratori del Contact Center Agenzia delle Entrate , fino ad oggi facente parte della stessa commessa Inps, che non saranno internalizzati ma le cui attività saranno assegnate in appalto Consip ad una Cooperativa Sociale con perdita certa di salario e diritti per chi vi opera e senza possibilità , di fatto, di applicare la Clausola sociale, con relativi problemi di esuberi.
 
Il Presidente Loy ha pienamente recepito e condiviso le istanze e le preoccupazioni sindacali impegnandosi a rappresentarle sia verso l’Istituto che verso il Legislatore.
 
Nei prossimi giorni valuteremo ulteriori iniziative a sostegno della vertenza della internalizzazione del CCM Inps e della applicazione per essa della Clausola Sociale anche inquadrandole nel contesto più generale delle difficoltà sistemiche che continua a registrare il settore dei Contact Center in outsourcing ed il perimetro dei circa sessantamila lavoratori che vi opera.

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