Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil ed Rsa: “Contrari all’apertura dell’ammortizzatore sociale”

I sindacati: "La decisione di Comdata impatterà in maniera importante sui lavoratori"

di Redazione | 01 Giugno 2021 @ 08:18 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – I sindacati Slc-Cgil Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e rispettive Rsa sono contrarie alla decisione del call center Comdata, che gestisce la commessa Inps, abbia messo tutti i dipendenti in Fis (Fondo integrazione salariale). Inoltre nella riunione hanno anche denunciato il “comportamento irresponsabile e vergognoso dell’Azienda nei confronti di 13 Lavoratori in somministrazione che, in luogo della stabilizzazione pervista il 10 maggio per 5 di essi, li ha consapevolmente mandati tutti a casa considerandoli, di fatto, lavoratori di serie B e senza dignità”.

Questo il comunicato di Slc-Cgil Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e rispettive Rsa

Ieri sera come Slc-Cgil Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e rispettive Rsa, abbiamo incontrato Comdata per espletare l’esame congiunto a seguito della comunicazione di apertura FIS (fondo integrazione salariale).

L’Azienda ha deciso di attivare il FIS dal 3 giugno e per una durata di 4 settimane con eventuali proroghe sulle quali Comdata, al momento, non ha saputo dare risposte. L’utilizzo dell’istituto FIS è dovuto, secondo Comdata, ad un calo di volumi di circa 30% si colloca ben al di sotto dei volumi garantiti dal bando, ma come
oo.ss e rsa rileviamo che per tale situazione sui volumi non ci è stata fornita nessuna documentazione a sostegno e nessuna riunione specifica è stata fatta congiunta con i territori interessati.

Dall’incontro abbiamo appreso che saranno interessate le sedi di L’Aquila, Marcianise e Roma e che investirà circa il 10% -15% degli FTE presenti nelle sedi interessate. Come sindacati abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà all’apertura dell’ammortizzatore sociale che, purtroppo, impatterà in maniera importante sui lavoratori di L’Aquila. A nostro avviso l’Azienda avrebbe potuto prendere in considerazione le proposte fatte in precedenza. Procedere con lo smaltimento dei ROL (30% come da ccnl) e/o Ferie, attuare un piano formativo che, vista l’evoluzione normativa di questa commessa, avrebbe potenzialmente evitato l’attivazione del FIS. Comdata
però ha voluto scegliere l’ammortizzatore sociale per far fronte alla presunta diminuzione di chiamate. In aggiunta, l’Azienda sostiene di poter imporre una prassi contraria alla norma contrattuale circa la maturazione delle ferie durante il FIS!

Tale situazione per noi era evitabile soprattutto in un momento complicato, un brutto segnale in vista di un’internalizzazione che continua a lasciare sul tavolo molti dubbi sui criteri con i quali il presidente dell’Inps vuole procedere. Nella riunione abbiamo anche denunciato il comportamento irresponsabile e vergognoso dell’Azienda nei confronti di 13 Lavoratori in somministrazione che, in luogo della stabilizzazione pervista il 10 maggio per 5 di essi, li ha consapevolmente mandati tutti a casa considerandoli, di fatto, lavoratori di serie B e senza dignità. In questo contesto l’Azienda ha fatto trapelare l’intenzione di un’eventuale assunzione dei suindicati 5 interinali solo al termine delle 4 settimane di FIS. Invero ci resta difficile credervi posto che stanno formando 60 colleghi della Sardegna che da Wind potranno passare ad Inps già da luglio prossimo mentre a L’Aquila i lavoratori già formati e operativi da mesi l’Azienda li ha mandati a casa contravvenendo anche alle garanzie date nei mesi scorsi. Non possiamo soprassedere a quanto di grave è accaduto ai questi lavoratori in somministrazione e come categoria avranno sempre il nostro supporto e non li abbandoneremo. Noi continuiamo a sostenere che il FIS non è la strada giusta, le soluzioni erano altre ma l’Azienda non ha voluto valutarle, procedendo unilateralmente all’attivazione dell’istituto oggetto di esame congiunto.


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