Situazione Coronavirus in Europa “è peggiore che a marzo”

di Redazione | 24 Settembre 2020 @ 12:25 | ATTUALITA'
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La situazione del Covid-19 in alcuni Paesi Ue è anche peggiore che a marzo questo è molto preoccupante. E significa che le misure di controllo non sono state abbastanza efficaci o non sono state applicate o seguite come dovuto”- Così la commissaria Ue alla Salute Kyriakides presentando il dossier sulla valutazione del rischio elaborato dall’ Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie. “Fondamentale” agire ai primi focolai, “potrebbe essere l’ ultima occasione per evitare quanto accaduto nella primavera scorsa”.

Da lunedì chiusura totale di bar e ristoranti a Marsiglia e Aix-en-Provence, nel Sud della Francia, per l’ondata di contagi. Allerta rafforzata a Parigi con il coprifuoco dalle ore 22. Ma insorge il comune di Marsiglia, che ha giudicato “un affronto senza concertazione” le misure dell’amministrazione di Macron e ha chiesto una proroga di 10 giorni prima di chiudere tutto.

Il ministero della Salute spagnolo ha riferito 11.289 nuovi casi di Covid-19 e 130 decessi. Il numero più alto dei nuovi contagi si è registrato a Madrid: 1.300, secondo El Pais. “La maggior parte dei focolai si registrano in ambito privato e delle relazioni sociali, i focolai sui posti di lavoro sono molto meno numerosi”, spiega il ministro della Sanità Illa. “Mi devo appellare alla coscienziosità dei cittadini”.

NEL MONDO

Nelle ultime 24 ore in Israele si sono registrati 6.861 nuovi casi su quasi 60mila test effettuati. Nel bollettino della Sanità israeliana, ci sono stati anche 24 decessi, per un totale di 1.309 da inizio emergenza,e i ricoverati in gravi condizioni sono 668. Si prevede che per fine settimana saranno più di 800, che è la soglia massima per gli ospedali del Paese. Convocata una riunione governativa per una possibile stretta su riti per il Kippur e per le manifestazioni. Il governo israeliano ha approvato in nottata un lockdown più severo di quello già in atto, e ancora più rigido di quello adottato a marzo: sarà in vigore da domani fino all’11 ottobre,alla fine delle feste ebraiche. Tra i provvedimenti, la chiusura dei servizi non essenziali, il blocco delle manifestazioni al di là di un chilometro dalla propria abitazione in non più di 20 persone. Le sinagoghe saranno in funzione solo per cerimonie del Kippur. Ridotte le corse dei mezzi pubblici,interventi anche per il settore aereo.


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