Sisma 2016: gara unica per ricostruire 227 scuole

Il commissario Legnini: "Rivolgo un accorato invito a partecipare ai migliori professionisti e imprese, l'aggiudicazione avverrà secondo criteri qualitativi, non è tempo di ribassi d'asta"

di Marianna Gianforte | 02 Giugno 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
gara unica
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ROMA – “Oggi presentiamo una novità importante: il 25 maggio è partita una gara unica per ricostruire 227 scuole nel Centro Italia. Non 227 gare, ma una sola“. Lo ha annunciato il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini, in occasione della presentazione del programma straordinario di ricostruzione e adeguamento sismico di tutte le scuole danneggiate dal terremoto del 2016, avvenuta ieri nella sala polifunzionale di palazzo Chigi, a Roma, alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. 

GARA UNICA DI APPALTO PER LE SCUOLE. Parte, dunque, la gara unica di appalto da quasi 900 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione di 227 interventi di ricostruzione e riparazione delle scuole danneggiate dal terremoto in Centro Italia nel 2016. L’accordo quadro per le scuole, che fa parte del programma straordinario per la riparazione e l’adeguamento sismico di tutti i 450 istituti scolastici di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria resi inagibili dal sisma, che vale nel complesso 1,3 miliardi di euro, è stato presentato, oltre che da Legnini e il ministro Bianchi, anche dal capodipartimento Casa Italia Elisa Grande, dal presidente dell’Anac Giuseppe Busia e dal responsabile dell’Area competitività e territori di Invitalia (che sta gestendo i bandi) Giovanni Portaluri.

Un’operazione inedita, ha sottolineato Legnini:

“La gara unica d’appalto per la progettazione e i lavori su 227 scuole nelle quattro Regioni colpite dal sisma è un’operazione inedita e innovativa che si avvale delle deroghe possibili e che punta a una ricostruzione più rapida delle scuole. Si tratta di una scelta strategica per i territori colpiti dal terremoto, arricchita dalla decisione di porre criteri di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e sicurezza sismica alla base della selezione degli operatori economici candidati ad eseguire i lavori. Mi auguro che le migliori professionalità e imprese italiane vogliano partecipare a una gara che punta alla massima qualità, architettonica e ambientale, delle nuove scuole. Ringrazio tutti gli attori istituzionali che hanno contribuito a costruire questa importante operazione, che completa gli sforzi fatti fin qui in questo campo”.

Rapporto Scuole Definitivo

Le scuole ricostruite finora sono 24, altri 22 cantieri importanti sono all’opera e, con l’accelerazione degli ultimi due anni, ci sono oggi altri 130 interventi in fase di avanzata progettazione, ha spiegato il commissario. Non tutti i soggetti attuatori, tuttavia, specialmente i piccoli Comuni, possiedono la capacità di gestire gare a volte molto complesse con la dovuta celerità. L’accordo quadro mette a loro disposizione un elenco di professionisti e imprese che si sono già qualificate per i lavori attraverso il bando e che possono essere immediatamente incaricate con un semplice ordine di attivazione. Il programma e l’accordo quadro “sono frutto di un lungo e fruttuoso lavoro svolto con le Regioni, i loro uffici speciali per la ricostruzione e il dipartimento Casa Italia – ha aggiunto Legnini – che definirà le linee guida per la realizzazione delle nuove scuole con l’Anac, Invitalia, la Sose, che ha curato il censimento degli interventi da realizzare, e con il Gse. Tutti gli edifici che ospiteranno le nuove saranno a zero impatto ambientale, quasi autosufficienti dal punto di vista energetico, e con il massimo grado di sicurezza sismica“.

I bandi riguardano nel complesso 227 interventi sulle scuole: tutti i 189 nuovi interventi emersi a seguito di un censimento capillare condotto nel 2021, che sono stati finanziati dall’ordinanza 31 di fine anno, e una parte di quelli già previsti dalle vecchie ordinanze, una quarantina, quasi tutti allo stato iniziale, i cui soggetti attuatori hanno optato per la nuova procedura. I bandi, articolati per lotti geografici su base regionale, sono due. Il primo riguarda gli interventi su 179 edifici scolastici non vincolati, per un importo totale di 686 milioni di euro: 44 in Abruzzo (161 milioni di euro), 28 nel Lazio (83 milioni), 67 nelle Marche (235 milioni) e 41 in Umbria (206 milioni). Il secondo bando riguarda gli interventi sugli edifici vincolati, che sono 47, per un importo complessivo a gara di 213 milioni di euro: 4 in Abruzzo (40 milioni di euro), 3 in Lazio (10 milioni), 23 nelle Marche (84 milioni) e 17 in Umbria (79 milioni).

“SEMPLIFICATE LE NORME TENENDO FERMI RISPETTO DELLE REGOLE E TRASPARENZA”. “Nel corso di questo periodo il commissario Legnini e la struttura commissariale hanno saputo intervenire in accordo con le Regioni per semplificare molto le norme ma tenendo fermo il rispetto delle regole e la trasparenza: l’abbinamento di questi due capisaldi ha contribuito a dare un segno molto forte sulla ricostruzione”. Così ha commentato ieri l’assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio Claudio Di Berardino, intervenendo alla presentazione del programma straordinario di ricostruzione e adeguamento sismico delle scuole. “Oggi – ha sottolineato Di Berardino – parliamo scuole ed è un bel messaggio che dà un senso e un segno di rinascita dei territori, perché insieme a lavoro e servizi le scuole sono uno dei capisaldi della rinascita. Questi interventi coinvolgono tantissime scuole e sono un segnale non solo di messa in sicurezza, ma di come l’Italia centrale colpita dal sisma si prepari per arrivare in questo nuovo mondo non solo post-ricostruzione, ma fondato su un nuovo modello di sviluppo. Ripartire dalle scuole è fondamentale”. 

Il presidente dell’Anac Busia ha rimatrcato, invece, che “quando c’è collaborazione tra gli attori istituzionali il sistema va avanti spedito. Non solo l’accordo quadro che presentiamo oggi, ma tutta l’attività dell’amministrazione funziona meglio, con meno contenziosi e maggiore trasparenza”. 

 RISORSE IN CASSA, RICHIESTE LIQUIDABILI IN UN GIORNO. Tempi più celeri per ottenere le risorse. “I fondi sono già in cassa – ha chiarito Legnini – se tutti i Comuni e le Province fossero in grado miracolosamente di chiederci oggi di finanziare gli interventi, saremmo in grado di liquidarle in un giorno. Il 28 giugno scade il bando, già pubblicato, e rivolgo un accorato invito a partecipare ai migliori professionisti e imprese perché l’aggiudicazione avverrà secondo criteri prevalentemente qualitativi, non è tempo di ribassi d’asta. Invitalia selezionerà le offerte e li compulseremo per terminare questo lavoro entro il 24 agosto, poi ci sarà la stipula degli accordi e gli enti potranno incaricare i professionisti. Un nuovo procedimento che farà comprimere i tempi in modo molto rilevante: non più anni, ma tempi ragionevoli”. La stima prevede una contrazione delle tempistiche per le pubbliche amministrazioni da 10 mesi a 3 mesi e mezzo.


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