Sisma 2016: entro dicembre possibile il recupero delle domande di danno lieve rigettate

di Redazione | 01 Ottobre 2021, @04:10 | UTILI
Sisma 2016 Giovanni legnini
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ROMA – Parte una nuova operazione di recupero delle vecchie domande per il contributo sisma 2016 giacenti presso  gli Uffici Speciali della Ricostruzione regionali, con la possibilità di regolarizzare le domande di danno lieve  destinate ad essere rigettate o archiviate. Lo prevede l’Ordinanza 121 del Commissario Straordinario  Giovanni Legnini approvata ieri dalla Cabina di Coordinamento sisma, che chiarisce anche i criteri per  l’applicazione dei nuovi prezzi maggiorati per la determinazione del contributo di ricostruzione per gli  edifici danneggiati.  

La regolarizzazione delle vecchie domande 

Le semplificazioni introdotte con l’Ordinanza 100, che affida ai professionisti il compito di certificare gli  interventi, hanno accorciato drasticamente i tempi per la concessione dei contributi, mentre le domande  presentate negli anni scorsi secondo le vecchie regole sono ancora soggette a procedure lunghe e complesse (*). Alcune sono risalenti al 2017, quasi sempre perché mancano le integrazioni richieste ai tecnici, o perché  sono ancora in corso le procedure di sanatoria o quelle autorizzatorie. Molte di queste pratiche per giunta  riguardano danni lievi, per i quali sono scaduti i termini e le domande non possono più essere presentate. Per  favorire lo smaltimento dell’arretrato e consentire di superare i problemi che hanno bloccato l’avanzamento  delle pratiche, la nuova Ordinanza del Commissario Sisma stabilisce che le domande di contributo in via di  archiviazione o di rigetto, possano essere regolarizzate entro il 31 dicembre di quest’anno. 

Entro il prossimo 15 novembre gli Uffici Speciali della Ricostruzione delle quattro regioni del cratere  sisma 2016 provvederanno a comunicare ai tecnici l’esito conclusivo dell’istruttoria relativa alle domande  giacenti che non hanno aderito al regime semplificato, che già permette la conversione delle vecchie  domande alle procedure previste dall’Ordinanza 100. A fronte di un provvedimento di rigetto, 

inammissibilità o archiviazione, queste domande potranno essere regolarizzate, a pena di decadenza, entro e  non oltre il 31 dicembre 2021, presentando un’istanza con la documentazione richiesta seguendo  obbligatoriamente le procedure dell’Ordinanza 100. L’ulteriore rigetto dell’istanza determina la definitiva  inammissibilità al contributo nonché la decadenza dei benefici di autonoma sistemazione. 

Disciplina della revisione prezzi per le domande presentate e non ancora giunte a contributo 

La nuova Ordinanza chiarisce poi gli ambiti di applicazione della revisione provvisoria del prezzario sisma e  dei costi convenzionali, entrambi rivalutati dall’Ordinanza 118 del 7 settembre scorso a seguito dell’aumento  del costo di molti materiali da costruzione. Si specifica, in particolare, che sia i nuovi prezzi (+6% per il  residenziale, +11% per il produttivo), che il nuovo costo parametrico (+6% per il residenziale), oltre che alle  domande non ancora presentate, si applicano a quelle già presentate ma non ancora giunte al decreto di  concessione del contributo e a quelle giunte a contributo dopo il 7 settembre 2021 (data di pubblicazione  dell’Ordinanza 118). In questi casi i professionisti possono chiedere l’adeguamento del contributo con  un’istanza e con il consenso del proprietario, solo se l’adeguamento determina un aumento della spesa per  l’intervento che resta a loro carico.  

Come già previsto, la revisione dei prezzi si applica anche ai cantieri aperti, per le lavorazioni in corso al  primo gennaio 2021, nella misura in cui sarà stabilita dal Decreto ministeriale del Ministero delle  Infrastrutture atteso a metà ottobre. In questi casi l’Ordinanza prevede la possibilità di presentare un SAL  (Stato di avanzamento lavori) straordinario, anche successivamente al SAL finale, per contabilizzare la  revisione dei prezzi riconosciuta. 


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