L’AQUILA – Presentati ieri a Roma il badge elettronico di cantiere e il settimanale digitale, strumenti innovativi per il monitoraggio e la sicurezza nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016. L’iniziativa, prevista dall’Ordinanza speciale 216, è stata illustrata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, dal Sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, e dal Commissario per la Ricostruzione, Guido Castelli.
La ricostruzione del Centro Italia, con un investimento di 28 miliardi di euro, coinvolge attualmente oltre 8.000 cantieri privati e 3.537 interventi pubblici, di cui 1.700 in fase di progettazione. Data la portata dell’opera, l’attenzione alla prevenzione delle infiltrazioni criminali e alla sicurezza dei lavoratori è prioritaria.
Il Ministro Calderone ha dichiarato: “Questo cantiere, il più grande d’Europa, deve garantire sicurezza e legalità per imprese e lavoratori. Puntiamo su un modello di governance che investa nella trasparenza e nella crescita sostenibile dei territori”.
“La collaborazione tra le istituzioni – ha sottolineato il sottosegretario Prisco – ha permesso di introdurre misure efficaci per il controllo dei cantieri. Nel 2024 sono state adottate 29 interdittive antimafia, con altre 4 già emesse nel 2025, per prevenire infiltrazioni criminali”.
“Grazie all’introduzione del badge elettronico e del settimanale digitale – secondo Castelli – miglioriamo la trasparenza e il monitoraggio della manodopera, prevenendo abusi e garantendo la sicurezza del lavoro”.
Il Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la Prevenzione Antimafia, ha aggiunto: “Questo sistema consente un controllo efficace della manodopera e rafforza la tutela della legalità nei cantieri”.
L’Ordinanza Speciale 216 prevede l’adozione graduale del badge elettronico per il controllo delle presenze nei cantieri, con tempi di implementazione differenziati in base al valore dell’opera. La misura si applica sia alla ricostruzione pubblica che privata e garantisce l’interoperabilità con la piattaforma GE.DI.SI., consentendo un accesso sicuro ai dati per le autorità competenti.
Il settimanale di cantiere, invece, è uno strumento digitale che raccoglie e organizza i dati relativi alla presenza della manodopera, alle attività svolte e agli avanzamenti dei lavori. Integrato con il sistema di monitoraggio, consente un controllo puntuale sulle dinamiche di cantiere, facilitando la gestione operativa e prevenendo irregolarità.
Le informazioni raccolte saranno utilizzate dai Gruppi interforze antimafia per monitorare gli accessi nei cantieri e prevenire tentativi di infiltrazione criminale. Questo approccio, già sperimentato in eventi come Expo 2015, viene ora applicato alla ricostruzione post-sisma e costituirà un modello anche per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Sono stati stanziati 3 milioni di euro per la formazione dei lavoratori sulla sicurezza, l’uso delle nuove tecnologie e la digitalizzazione dei cantieri. Inoltre, un Comitato di Coordinamento supervisionerà lo sviluppo di progetti pilota e l’integrazione di strumenti innovativi come digital twin e intelligenza artificiale.
L’introduzione di queste misure rappresenta un passo significativo verso una ricostruzione trasparente e sicura, rafforzando la legalità e la protezione dei lavoratori nei territori colpiti dal sisma.









