Sisma 2016: arriva il 20% in più per la ricostruzione anche sui lavori in corso

di Marianna Gianforte | 30 Aprile 2022 @ 06:15 | ATTUALITA'
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ROMA – Aumenta il contributo per la ricostruzione delle abitazioni colpite dal terremoto del 2016. Il nuovo pacchetto di misure e il nuovo prezzario unico del cratere sismico sono stati illustrati ieri dal commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato, oltre ad amministratori e tecnici, anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, collegato da casa in quanto positivo al covid-19 dopo il suo viaggio negli Usa. L’aumento del contributo è del 20% per la ricostruzione delle case private, mentre sale al 25% per gli immobili produttivi ed è oggetto di una ordinanza che Legnini ha firmato giovedì 28 e che contiene tanti dettagli tecnici. Il commissario ha spiegato:

“Si tratta di un un pacchetto di misure straordinarie che risponde in modo adeguato alla grave sofferenza delle imprese, conseguente al forte aumento dei prezzi, e torna a rendere competitiva la ricostruzione post sisma, riconoscendo un aumento del contributo pubblico, oltre che per il futuro, a tutti i lavori effettuati a partire da luglio 2021”.

L’ordinanza è stata varata con l’intesa della cabina di coordinamento, con l’obiettivo di  contrastare l’eccezionale aumento dei costi delle materie prime “e far sì – ha spiegato il commissario – che il processo di ricostruzione, dopo le difficoltà dei mesi scorsi, possa ora riprendere, senza ulteriori ostacoli, per soddisfare le legittime aspettative dei cittadini colpiti dal sisma”.

Con l’ordinanza, che ora è al vaglio della Corte dei Conti e che entrerà in vigore quindi dopo il visto di legittimità, viene approvato il nuovo prezzario unico del cratere sismico 2022 e si stabilisce un aumento del costo parametrico del 25% per gli immobili produttivi e del 20% per gli immobili residenziali. Si prevedono tuttavia particolari maggiorazioni che fanno lievitare il contributo concedibile per gli edifici uni e bifamiliari isolati di un ulteriore 25%, per quelli con danni gravissimi, e del 20% per gli altri, e vengono introdotti meccanismi che portano il contributo ad aumentare, in alcuni casi, di quasi il 50%. Per gli immobili produttivi il nuovo costo parametrico viene maggiorato di un ulteriore 30% per gli edifici in cemento armato e del 40% se realizzati in acciaio. Il prezzario unico 2022 e il nuovo costo parametrico potranno essere applicati, oltre che alle nuove richieste di contributo, a quelle già presentate e non ancora approvate, ma anche a quelle
precedentemente decretate, con trattamenti differenziati tra i decreti emanati prima del 31 dicembre 2020 e quelli dal primo gennaio 2021, relativamente alle lavorazioni effettuate a partire da luglio 2021.

Il costo parametrico, che rappresenta il tetto massimo al contributo concedibile, verrà d’ora in avanti aggiornato ogni sei mesi. Legnini ha spiegato che:

“Sarà garantito, così, che le somme messe a disposizione dallo Stato per la ricostruzione post sisma 2016 restino in linea con l’andamento reale dei costi, anche in una fase di grande volatilità come quella attuale”.

“La ricostruzione post sisma 2016 – ha aggiunto il Commissario – aveva registrato un notevole balzo avanti nel corso del 2021, nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi due anni, legate alla pandemia. Negli ultimi mesi, purtroppo, a causa dell’esplosione dei prezzi dovuta alla diffusione del 110% e ora della guerra, che ha determinato gravissime difficoltà nel reperimento di materiali e imprese disponibili, si è determinato prima un rallentamento e poi un blocco di molti cantieri. Con la nuova ordinanza sui prezzi intendiamo mettere in sicurezza la ricostruzione che, sotto il profilo finanziario, è tornata ad essere una ricostruzione molto generosa, anche grazie alla stabilizzazione fino al 2025 del Superbonus 110% per tutte le categorie di edifici residenziali. È generosa e liquida, come dimostrano i 315 milioni di euro di lavori pagati alle imprese in questi primi quattro mesi dell’anno. Ci sono adesso tutte le condizioni per guardare con maggiore serenità al futuro, serve ora più che mai un rinnovato impegno di tutti gli attori della ricostruzione, a partire dai professionisti e dalle imprese, ai quali mi permetto di rivolgere un appello a tornare a guardare con fiducia alla ricostruzione”.

MARSILIO: ORA NECESSARIA L’ATTENZIONE DEL GOVERNO SULLE LIEVI DIFFORMITA’ RICOSTRUZIONE

Il presidente della Regione Abruzzo Marsilio ha definito il nuovo prezzario “frutto di un lavoro di sinergia con le strutture regionali”.

“Si tratta di un aumento, chiesto anche dalla Regione Abruzzo, dei costi parametrici dal 15 al 20% per gli edifici residenziali al fine di fronteggiare i forti rincari che hanno rischiato di paralizzare la ricostruzione post-terremoto. Prima di arrivare a stabilire la quota del 20% c’è stato un confronto molto efficace con le strutture regionali, l’ufficio della ricostruzione diretto da Vincenzo Rivera, che ringrazio. Dai territori sono arrivati contributi decisivi come nel caso dell’Ance di Teramo, l’organizzazione dei costruttori edili. Il commissario Legnini ha permesso il raggiungimento di un’intesa in tempi rapidi. Ora è necessario, però, tenere alta l’attenzione, soprattutto dopo l’approvazione di un ordine del giorno da parte del Governo, sulla questione delle lievi difformità che bloccano la ricostruzione nei Comuni fuori cratere e che diventa ancora più complessa per la ricostruzione post sisma in altre parte d’Italia”.

 

SCHEDA_Ordinanza Prezzi-4

 


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